Niente Giro d’Italia, almeno quello principale, dei professionisti, in Piemonte nel 2027. A pochi giorni dalla presentazione, in programma a Roma martedì 3 novembre, si può dare per certo che in regione, obiettivamente dopo anni di tante tappe, la prossima corsa rosa non ci sarà. Sarà un Giro molto bello, che partirà da Trieste, con capatina in Slovenia. Le indiscrezioni che si leggono sui vari siti specializzati parlano di una cronoscalata in Abruzzo a Campo di Giove, di un precedente arrivo in salita al Sassotetto e di uno successivo al Monte Livata, inediti per il Giro ma non per il ciclismo. Napoli sarà il punto più basso del percorso. Secondo le nostre ‘indagini’, niente tappa in Valle d’Aosta e nemmeno sconfinamento in Austria. Non ci sarà nemmeno la paventata frazione tutta varesina con arrivo al Passo Forcora, che lo scorso anno pareva rimandata al 2027. Il progetto pare definitivamente naufragato o perlomeno messo in stand by, come ci ha confermato il sindaco di Maccagno Ivan Vargiù. Tra gli arrivi ‘spoilerati’ quello in Val Brembana ai Piani di Bobbio, in salita (si dice anticipato dal Passo San Marco), quello dell’Aprica (con Gavia e doppio Mortitolo), Madonna di Campiglio e Monte Zoncolan. Sarà anche il ‘Giro degli autodromi’. La corsa infatti vedrà una frazione finire all’interno dell’Autodromo del Mugello in quel di Scarperia, vedrà una bella cronometro con finale sulla pista dell’Aurodromo di Monza e, ultimissima indiscrezione riportata anche sul Corriere di Romagna, una frazione con arrivo all’interno dell’Autodromo Simoncelli di Misano. Niente Giro, insomma, ma per il 2028 le opzioni ci sono, anche dal Vco: si parla di riportare il Giro alla Cascata del Toce ma si dice anche che sia anche tornata in auge l’opzione San Domenico. Nulla di definito, certo, ma registrabile. Giro Woman e Giro Next Gen? Altra storia.
Il Giro d’Italia 2027 non toccherà il Piemonte
Per il 2028 ci sono però varie possibilità anche nel Vco e prettamente in Ossola, l’opzione Cascata del Toce è ormai un segreto di Pulcinella ma si spiffera anche di un rinnovato interesse verso San Domenico. Nel 2027 tanta salita, due crono e… tre autodromi.