Non è una classica monumento ma è come se lo fosse; un po’ come quelle corse che sono di altissimo livello ma hanno meno storia, come, per esempio la recente Amstel Gold Race, la Classica di San Sebastian, il GP di Francoforte o in Italia come, per esempio, la Tre Valli Varesine. Si corre mercoledì la Fleche Wallonne, la Freccia Vallone. Occhi puntati sulla prova femminile, la prima che ebbe una versione per le ragazze tra le classiche del ciclismo, oggi cosa abbastanza normale, sin dal 1998. La corsa (maschile) negli anni si è conclusa a Liegi, Marcinelle, Charleroi, Verviers, Spa e Huy, dove si arriva ininterrottamente dal 1983 ma se nelle prime due edizioni (83 ed 84) l’arrivo era in città dal 1985 il traguardo è fissato in vetta al Mur de Huy, salita che è luogo totem nel mondo del ciclismo e che misura 1.3 km con pendenza media del 9.8% ma con la punta massima al 26 % nella celebre ‘chicane’ dedicata al compianto Claude Criquielion che per primo vinse lassù proprio nel 1985 e dove poi trionfarono, per esempio, nomi come Fignon, Argentin, Fondriest, Armstrong, Jalabert, Bartoli, Rebellin, Valverde e Pogacar. A livello donne l’arrivo è sempre stato al muro con i successi nelle prime edizioni di Fabiana Luperini, il successo estemporaneo di Marta Cavalli, le sette vittorie consecutive di Anna Van der Breggen ed i cinque podi di Elisa Longo Borghini. L’edizione 2026 della Freccia Donne, con Francesca Barale al via in maglia Movistar, misura 148.2 km di percorso; partenza dall’abitato di Huy e nove cotes da scalare; nell’ordine la Cote de Bohisseu, Cote de Courriere, Cote de Durnal, Cote d’Ereffe, Cote de Cherave prima del primo passaggio sul Muro di Huy. Dopo il passaggio sul traguardo altre tre cotes in un anello finale con ancora Cote d’Ereffe e Cote de Cherave prima della seconda scalata al muro di Huy dove sarà posto l’arrivo.
Francesca Barale in sella: mercoledì la Freccia Vallone
Francesca Barale al via della prima delle due classiche nella Vallonia belga, gran finale sul Muro di Huy ma saranno in tutto nove le cotes da affrontare.