Medaglia è una medaglia, che di certo fa ‘massa’, le assenze erano tante ma si sa che chi manca ha sempre torto, anche se forse lo si può capire. Non replica l’oro, splendido, dei mondiali di Montreal l’Italia alla ‘mixed relay’ degli europei in Slovenia e si mette al collo un bronzo. Sul circuito di Sencur, lo stesso delle gare in linea, con la salita di Mozjanca, che poco centra con una prova del genere, il titolo è andato alla Francia, che in Canada finì seconda, davanti all’Italia. Probabilmente non è stata la miglior prestazione del sestetto azzurro ma transalpini e transalpine hanno meritato in pieno. Partono i terzetti maschili, si sa che visti i partenti per l’oro sarà una lotta tra Italia e Francia. I tre francesi spingono forte; Bruno Armirail, Remi Cavagna e Thibault Guernalec al primo rilevamento cronometrico sono in testa con 26’’ sull’Italia. È tempo di dare il via alle formazioni femminili: per la Francia Cedrine Kerbaol, Julie Berthet e Maeva Squiban. Partono Elisa Longo Borghini (prima gara della carriera in maglia iridata), Monica Trinca Colonel ed Alessia Vigilia per tentare un difficile recupero. No, non è giornata, appena la strada sale si stacca subito Monica Trinca Colonel, che non in giornata; restano sole Vigilia ed Elisa che però non possono più di tanto, nemmeno Elisa può spingere troppo, perché il tempo al traguardo è preso sulla seconda atleta che taglia la linea d’arrivo. Al terzo intertempo le due pagano un minuto dalla Francia e la corsa è praticamente finita. Sul traguardo le tre francesi fanno il miglior tempo e vincono coi loro compagni il titolo europeo, azzurri ed azzurre sono seconde con il ritardo di 1’12’’, terzo il Lussemburgo con 3’34’’ davanti alla Polonia. L’Italia c’era, ha corso e si è presa una medaglia, seppur scontata visto che oltre a Francia e Lussemburgo sono partite Polonia, Ucraina e Slovenia, e probabilmente non quella sperata. Se però questa specialità, molto spettacolare, vede spesso molti forfait vanno fatte alcune considerazioni. Certo, non tutte le nazionali possono allestire formazioni competitive, allestendola su un percorso da scalatori probabilmente invoglia ancora meno, altra considerazione, più programmatica: mettere i Campionati Europei (sempre ben allestiti dalla Unione Europea del Ciclismo) dopo una settimana dal mondiale (dall’altra parte del mondo) e concomitanti con belle gare come il Giro dell’Emilia (maschile e femminile) la storica Tre Valli Varesine (maschile e femminile), la Coppa Bernocchi e la Coppa Agostoni, a pochi giorni dal Giro di Lombardia ha davvero poco senso: forse l’Unione Ciclistica Internazionale dovrebbe pensarci. Domani Elisa in corsa nella cronometro nell’ultimo giorno di gare della kermesse, si corre sempre sul medesimo percorso, non da specialisti, adatto all’ornavassese
Europei Slovenia 2026: alla Francia l’oro della staffetta, Italia seconda.
La Francia vendica la sconfitta al mondiale di Montreal e vince l'oro europeo della staffetta mista, seconda l'Italia che ha pagato da subito, prova poco partecipata su un tracciato non da cronometro e con troppe concomitanze. Domani Longo Borghini nella cronometro individuale sempre sul medesimo tracciato di Sencur.