Presso la Cooperativa Allafonte la Paffoni Fulgor Basket ha presentato l’evento “La casa del basket”, che identifica la volontà di seguire la pallacanestro su tre filoni paralleli: squadre Senior (Serie B, Serie C e DR2); squadre Giovanili e squadre Minibasket.
Oggetto principale dell’evento è stato proprio il nuovo progetto dedicato al Minibasket a Domodossola, che permetterà a tutti i bambini e le famiglie appassionate di portare avanti la pallacanestro sui campi domesi, con l’obiettivo di costruire nel tempo un florido settore che possa permettere a tutti i ragazzi e le ragazze di giocare al proprio livello nel segno del divertimento e della crescita.
Il primo a parlare è stato Alessandro Monti, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Fulgor Basket. “Crediamo sia un importante passo di avvicinamento tra due entità territoriali che dimostrano di avere lungimiranza. Unire le forze, anziché imporre barriere, è sicuramente la soluzione migliore per diversi motivi: garantire continuità ai servizi offerti, alzare progressivamente la qualità e permettere a tutti i bambini di scendere in campo felici, giocando e imparando ogni giorno di più. In Fulgor Basket siamo abituati a lavorare seriamente, ormai tre anni fa abbiamo deciso di investire molto sul Settore Giovanile, facendo arrivare un allenatore dal’Olimpia Milano e alzando l’asticella, ma dando comunque a tutti l’opportunità di giocare a basket. Oggi ci troviamo qui per aprire le porte ad una nuova realtà e proseguire su questa strada fatta di qualità e programmazione nel minibasket”.
Nicola Guerra, Dirigente di Fulgor Basket e Responsabile dell’Area Domodossola: “Quando pensiamo a una casa, pensiamo a un luogo sicuro. Un luogo dove si cresce, dove si impara e dove si condivide. Un progetto così ambizioso non si costruisce mai da soli. Nasce dall’incontro di visioni condivise e dal desiderio profondo di fare il bene dei nostri ragazzi. Domodossola non poteva più sostenere le proprie attività da sola: per questo, per garantire a ogni bambino e bambina l’opportunità di giocare a basket qui, nella propria città, ho fatto una scelta importante e coraggiosa. Ho teso la mano alla Fulgor Basket. Abbiamo unito idee e visioni, diventando co-promotori di questa avventura. Ai genitori qui presenti voglio dire una cosa chiara: affidandoci i vostri figli, ci affidate il vostro bene più prezioso. La nostra risposta è la massima qualità possibile. Grazie a questa unione, i vostri bambini e le vostre bambine saranno guidati da allenatori professionisti. Per i giornalisti, c’è una notizia importante che segna una svolta per la nostra città: dopo anni di totale assenza, il basket torna finalmente nelle scuole di Domodossola. “La Casa del Basket” non sarà solo una palestra, ma entrerà attivamente negli istituti scolastici del territorio. Abbatteremo le barriere tra sport e scuola, riportando i progetti formativi gratuiti tra i banchi per promuovere l’inclusione, il movimento e i valori del gioco di squadra fin da piccoli”.
Michele Burlotto, vicepresidente di Fulgor Basket: “Quella di oggi è una data importante. Credo molto nel valore dei giovani e dei bambini. Il futuro è nelle loro mani e i Club nel mondo di oggi devono fortemente investire su di loro e sulle famiglie che, con tanti sacrifici, li accompagnano giornalmente in questa sfida. Abbiamo parlato del nuovo progetto a Domodossola, la Fulgor resta anche a Omegna e a Gravellona con il Pala Cipir. Il nostro investimento è importante, qui in prima fila vedete uno staff di prim’ordine, con tante conferme e la novità di Tommaso Somaschini, che arriva direttamente dal Settore Minibasket di Varese Basketball. Stiamo lavorando per offrire un servizio di qualità, ripagando la fiducia delle famiglie che sceglieranno la Fulgor come casa del basket dei loro figli”.
Per l’occasione, infatti, è stato anche presentato il responsabile del Settore Minibasket Tommaso Somaschini. Ex responsabile tecnico del minibasket di Varese Basketball, Tommaso guiderà il progetto dei piccoli Lupi nel territorio del VCO. 26 anni, Somaschini gioca a basket da quando ha memoria e, da alcuni anni, è diventato prima istruttore, poi responsabile ia Varese. Avversario di molte battaglie. Somaschini ha giocato a Oleggio e Varese in B Nazionale, e in B Interregionale con Gazzada e Cernusco. Assieme a lui, a completare lo staff, questi gli Istruttori: il confermatissimo Matteo Quatela, Monica Fratini, Simone Carusi e Jacopo Serravalle. Individuati anche i dirigenti dell’Area Domodossola: Paolo Sirtan e Pietro Bellone.
Questo il pensiero di Somaschini: “Conosco la Fulgor da giocatore, da avversario, e conoscendo la storia di questo Club non potevo che accettare con entusiasmo questo ruolo. Mi riempie di gioia poter entrare a far parte del progetto di una piazza così conosciuta e rinomata per la nostra pallacanestro; ho sfidato più volte la società, ho sempre avuto l’impressione che fosse solida, ben strutturata e piena di persone appassionate. Il minibasket è il primo approccio che si ha con questo sport, credo che per tutti i bambini del territorio sia una fortuna poter provare a farlo con noi, avendo poi un settore giovanile di livello e tre squadre senior, una in Serie B, una in Serie C e una in DR2. Ho sempre svolto un ruolo molto operativo in campo, da oggi avrò anche un ruolo gestionale, e sono felice di poter intraprendere questa nuova sfida. Sono molto carico, non vedo l’ora di conoscere i piccoli, le famiglie e tutti voi!”
Le sorprese non sono finite, anzi. A chiudere l’evento, infatti, è arrivato l’intervento di Tommaso Molteni, che a testimonianza del claim “La Casa del basket” si è presentato per la prima volta a famiglie e tifosi come playmaker della Serie B: “Ho scelto la Fulgor perché è una società importante per la categoria, organizzata e con idee chiare e tanta voglia di fare bene, e penso sia per me una bella opportunità. Mi aspetto di migliorare come giocatore e di riuscire, con la squadra, a far divertire e gioire i tifosi. Sicuramente ci sarà tanto lavoro da fare per raggiungere gli obiettivi prefissati, ma percepisco molto entusiasmo nell’ambiente e mi sento pronto”.