Come da pronostico è Jasper Philipsen a vincere sul traguardo di Novara. È il belga la prima maglia rossa della Vuelta a Espana nella Reggia di Venaria/Torino-Novara, prima tappa della Vuelta a Espana che nella sua 80^ edizione parte per la prima volta dall’Italia. Frazione molto lineare, prima con una fuga composta da Pepijn Reinderink (Soudal-QuickStep), Nicolas Vinokourov (XDS Astana), Joel Nicolau (Caja Rural-Seguros RGA), Koen Bouwman (Jayco AlUla), Alessandro Verre (Arkéa-B&B Hotels) e Hugo De La Calle (Burgos Burpellet BH), una volta ripresi dopo il GPM della Serra resta solo Hugo De La Calle ma anche lui viene ripreso a 38 km dall’arrivo. Da qui è tutto un gioco tattico per arrivare in volata e nonostante il finale pieno di rotonde il gruppo arriva compatto in Viale Kennedy, perfetto il lavoro della Alpecin Deceuninck, Philipsen esce di ruota dal suo treno ai 50 metri e vince di giustezza su Ethan Vernon (Israel), terzo Orluis Aular (Movistar) e quarto un bravissimo Elia Viviani (Lotto). Tanto, tantissimo pubblico al traguardo ma anche sul percorso, alle premiazioni oltre alla classica sequela di autorità politiche e sportiva anche Sua Altezza Principe Alberto II Grimaldi, sovrano del Principato di Monaco da dove partirà la Vuelta del 2026. Per Ganna una frazione chiusa in gruppo senza troppe difficoltà. Domani da Alba a Limone Piemonte primo arrivo non salita della corsa. Peccato che Eurosport che detiene i diritti televisivi trasmetta la corsa solo in streaming (dopo la fine dell’accordo con Sky), che RaiSport fosse disponibile a trasmettere almeno le tappe italiane ma un alto dirigente abbia detto no, e che la stessa Eurosport non abbia nemmeno considerato l’idea di trasmettere in chiaro su di un canale Warner Bros almeno le tre tappe italiane. Un investimento così meritata la vetrina televisiva, Oggi le immagini del Lago d’Orta e del Lago Maggiore le hanno viste in tutto il mondo ma non n Italia.
