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Pippo ed Elisa: la stagione continua…

Per Ganna e Longo Borghini i giorni belli di Imola vanno in archivio, per il vignonese iridato è tempo di partire per la sua prima corsa a tappe; un Giro d’Italia in appoggio a Thomas ma occhio alle crono, per Elisa ci sono le classiche del Nord…

Solitamente i mondiali erano il canto dei cigno della stagione ciclistica ma l’entità biologica ha ribaltato il mondo, anche quello delle due ruote ed allora dopo la corsa iridata iniziano le classiche per maschi ed anche per il mondo femminile ed in concomitanza parte il Giro d’Italia. Dunque i giorni belli di Imola sono ormai consegnati alla storia, si corre, si corre ancora. Iniziamo proprio da Filippo Ganna, che ha avuto giusto il tempo per incorniciare la sua quinta maglia iridata compresa di medaglia d’oro, rimettersi i colori della Ineos Grenadiers e partire per Palermo dove sabato muoverà la corsa rosa. Ovviamente Ganna, che corre in una squadra che negli ultimi anni nelle corse ha tappe ha quasi sempre vinto, correrà in appoggio del capitano che sarà Geraint Thomas, vincitore del Tour de France 2018, uno dei massimi favoriti per il successo finale insieme al compagno Richard Carapaz, Vincenzo Nibali, Jakob Fuglsang, Simon Yates e Steven Kruijswijk. Ovvio dunque anche immaginarsi in Ganna al lavoro spesso in testa al gruppo ma attenzione, le tre cronometro che potrà correre in maglia iridata lo pungolano; la prima è la grande apertura: da Mondello a Palermo di 15 km (che assegna la prima maglia rosa), la 14^tappa Conegliano-Valdobbiadene di 31 Km e la gran chiusura da Cernusco sul Naviglio a Milano in Piazza Duomo per 15 km. Insomma un Giro da coequipier nel quale ritagliarsi qualche spazio. Per Elisa Longo Borghini è tempo di volare in Belgio dove si correranno le classiche di primavera, in autunno, nelle due versioni. Mercoledì via con la Freccia Vallone, da Huy ad Huy con arrivo sul celebre muro. Sei le ‘cotes’ da scalare in 124 km; la Cote de Warre, la Cote d’Ereffe, la Cote du Chemins de Gueuse ed un primo passaggio sul Muro di Huy, successivamente ancora Cote d’Ereffe, Cote du Chemins de Gueuse  e gran finale sul Mur. Domenica spazio alla Liege Bastogne Liege che anche in questo caso anticipa con le ragazze la gara maschile. Per il ciclismo pedalato dalle ragazze il tracciato parte da Bastogne e si conclude il Boulevard d’Aubry a Liegi: 135 km e cinque cotes da scalare, peraltro mitiche: la Cote de Wanne, la Cote de Haute Levee, la Cote de Vequee, la leggendaria Cote de la Redoute e infine la Cote de La Roche aux Faucons. Gare che ad Elisa piacciono tanto, siamo certi quest’anno ancora di più.        

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