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Coronavirus: allenamenti dei ciclisti prof? Facciamo chiarezza…

Sono giunti segnalazioni di episodi nei confronti di atleti ciclisti professionisti del Vco insultati a mezzo social o rimbrottati dalla gente per i lori allenamenti, sia il DPCM ed anche una nota della Federciclismo consentono loro di potersi allenare in quanto loro lavoro…

Ci giungono continue segnalazioni e denunce da parte di atleti professionisti del ciclismo /non difficile capire di chi si tratta) che durante le loro sessioni di allenamento giornaliero vengono letteralmente fermati ed anche rimbrottati dalla gente che gli intima di non uscire in bicicletta. Sempre in giornata abbiamo notato altre situazioni che hanno visto protagonisti atleti del medesimo sport insultati dai soluti internauti che sanno tutto di tutto. Facciamo chiarezza consultando il DPCM del giorno 8 marzo dove si legge: <Sono sospesi gli eventi e le  competizioni  sportive  di  ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati.  Resta  consentito lo svolgimento dei predetti  eventi  e  competizioni,  nonche'  delle sedute  di  allenamento  degli  atleti  professionisti  e  atleti di categoria  assoluta  che  partecipano  ai   giochi   olimpici  o  a manifestazioni nazionali o internazionali, all'interno  di  impianti sportivi utilizzati  a  porte  chiuse,  ovvero  all'aperto  senza  la presenza di pubblico>. Ciò è specificato anche dalla stessa Federciclismo, il presidente Renato di Rocco ha specificato in una nota che: “L’attività di allenamento, sino al 3 aprile, è permessa a chi ha lo status di professionista, perché fa parte del proprio lavoro, e agli atleti di interesse olimpico. In tutti gli altri casi la Federazione invita a sospendere in questo periodo di allenamenti all’aperto”. Ecco perché un professionista può allenarsi ed un amatore invece no. Questo per evitare inutili episodio contro gli atleti.

GT

 

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