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Enorme Filippo Ganna: poker mondiale servito !!!

Finale senza storia: Filippo Ganna è gigante a Berlino ed è per la quarta volta campione del mondo dell’inseguimento; lo statunitense baffuto Ashton Lambie crolla da metà prova sotto il passo dei vignonese che si dimostra inaffrontabile…

“E allora diciamolo tutti insieme, quattro volte: Campione del Mondo, Campione del Mondo, Campione del Mondo, Campione del mondo. Se lo scorso anno avevamo citato Nando Martellini oggi tocca a Fabio Caressa che così salutò il quarto mondiale degli azzurri del calcio a Berlino nel 2006, del resto ieri, sempre a Berlino Filippo Ganna da Vignone ha vinto il suo quarto titolo mondiale, terzo consecutivo, dell’inseguimento individuale, specialità cardine del ciclismo su pista, che solo la mente discutibile di alcuni vecchi dirigenti del ciclismo hanno tolto dal programma olimpico. Dopo il record mondiale siglato in qualifica in 4’01’’934 alla media di 59,520 Kmh, la finale contro il baffone statunitense Ashton Lambie, che deteneva il record mondiale sino allo scorso anno, non ha davvero avuto storia. Filippo ha spinto con classe, potenza ed eleganza il 60x14, rapporto impossibile, ha iniziato come sempre in controllo seguendo la tabella impostata con il CT Marco Villa ma da metà prova  ha aperto il gas e li l’americano, ottimo atleta che tutto sommato riusciva a tenere il passo, è crollato letteralmente. Esulta ancora prima del traguardo Pippo, tempo finale, 4’03’’875 contro il 4’08’’048 di Lambie. Non è arrivato un nuovo record e non è stato abbattuto il muro dei 4 minuti ma è questione di tempo, solo questione di tempo perché i limiti di questo ragazzo ancora non si conoscono. Mostruoso il palmares di Filippo in questa specialità: negli ultimi cinque anni quattro mondiali con un argento senza contare i successi a livello europeo. Insomma un Ganna inaffrontabile che centra la quarta maglia iridata dell’inseguimento, come solo il britannico Hugh Porter tra anni 60 e 70. Adesso la strada per fare bene, con la Tirreno Adriatico ed il Giro d’Italia che sarà la sua prima gara a tappe della carriera: Londra 2016, Apeldoorn 2018, Pruszkow 2019 e Berlino 2020 con maglia iridata e record del mondo: roba per pochi e non è finita qui.

 

GT  

 

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