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Dpcm e sport: cosa continua e cosa si ferma…

Il nuovo Dpcm consente attività motoria e sportiva individuale all’aperto e nei pressi di casa nel proprio comune, possono invece allenarsi gli atleti professionisti, intanto lo sport di livello ‘nazionale’ va avanti pur con qualche situazione ancora poco chiara…

Dunque il Piemonte ed anche la provincia del VCO è inserita tra le zone rosse, ovvero a maggior rischio per i contagi Covid, dal Dpcm firmato nei giorni scorsi dal Presidente del Consiglio. Quali sono i nuovi regolamenti che riguardano lo sport? "Le attività motorie e sportive svolte presso circoli e centri sportivi, pubblici e privati, anche se all’aperto, sono sospese così come tutte le competizioni e gli eventi organizzati dagli enti di promozione sportiva quindi non quelle delle Federazioni Sportive Nazionali. Tuttavia, risulta consentito lo svolgimento di attività sportiva in forma individuale ed esclusivamente all’aperto all’interno del Comune. Allo stesso modo è possibile svolgere attività motoria singolarmente ma in prossimità della propria abitazione, purché nel rispetto dei vincoli di distanziamento interpersonale e di utilizzo della mascherina. Questo il testo del decreto che, in poche parole consente la corsetta o il giro in bicicletta. Differente il discorso per gli atleti professionisti e per le squadre di livello nazionale che potranno continuare i loro allenamenti seguendo i drastici protocolli sanitari. Sono consentite soltanto le gare agonistiche di interesse nazionale, riconosciute da Coni e Cip. Tutto il resto è sospeso. Venendo ad alcuni casi specifici continua il calcio nazionale ma è fermo il calcio regionale, continuano i campionati di Serie A e B di volley ma sono sospesi fino al 2021 quelli dalla C alle giovanili: “Troppe criticità con palestre e non solo – ha spiegato il presidente del comitato territoriale Gianni Panzarasa; inizieremo solo quanto tutto sarà possibile”. Partirà regolarmente la stagione del basket di Serie B il 22 novembre. E lo sci? Gli atleti professionisti possono allenarsi rientrando nei canoni specificati dal Decreto, gli impianti di risalita però restano chiusi dopo le lunghe code viste nei giorni scorsi e manca un regolamento che possa eventualmente renderli utilizzabili ai suddetti atleti. E per il fondo? Prendiamo l’anello di Riale come esempio. Sicuramente gli atleti agonisti potrebbero allenarsi ma un abitante di quella zona che volesse fare attività motoria sciando? “No non potrebbe – spiega Gianluca Barp di Formazza Event e del distretto laghi - noi consentiamo solo l’attività agonistica”. Tiene anche banco il discorso sul 56° Rally Valli Ossolane che si dovrebbe correre il 14 e 15 novembre; ad oggi il Dpcm e la stessa Commissione AciSport conferma che essendo inserita in un calendario nazionale la gara è consentita e gli organizzatori vogliono fortemente farla ma c’è una discriminante non di poco conto ovvero la concessione delle autorizzazioni, per esempio, da parte delle autorità locali. Insomma in varie situazioni non è tutto così chiaro…

 

 

 

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