Ci sono anche alcuni Comuni del Vco tra quelli che perdono la classificazione di comuni montani in seguito alle nuove regole introdotte dal nuovo Dpcm del Governo.
Si tratta di Arizzano, Baveno, Cambiasca, Ghiffa,e Vignone. Ne rimangono 67 nella nostra Provincia. Verbania e Belgirate non erano montani neppure prima della nuova classificazione.
Il Ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Roberto Calderoli, durante il question time ha risposto a un’interrogazione sulla nuova classificazione.
“Sulla base dei nuovi criteri, saranno montani 2.844 comuni distribuiti in modo equilibrato tra le diverse zone del Paese. In particolare, il secondo criterio, altimetria media superiore ai 500 metri, intende valorizzare la dorsale appenninica e le isole, inserendo ulteriori comuni che tipicamente non raggiungono l’altimetria dell’arco alpino. Il terzo criterio prende poi in considerazione la situazione specifica dei 21 comuni interclusi” ha detto. “Se è vero che oltre 1.100 comuni non saranno più qualificati come montani – aggiunge – questi stessi sono i comuni che sinora impropriamente hanno fruito dei vantaggi previsti per la montagna, sottraendo risorse alle zone realmente montane che sono le uniche legittimate a protestare sul come siano state gestite le risorse da 73 anni a oggi”.
Calderoli precisa, quindi, che l’obiettivo della legge “è quello di ridurre l’attuale elenco di oltre 4mila comuni che contiene realtà quali Roma e Bologna che, con un’altimetria media rispettivamente di 67 e 82 metri, non hanno certo le caratteristiche geografiche della montagna”.
Attacca il segretario provinciale del Pd Riccardo Brezza: «Grave che alcuni comuni riconosciuti come montani dalla Regione Piemonte, Arizzano, Baveno, Cambiasca, Ghiffa e Vignone, vengano ora esclusi dall’elenco statale, spezzando artificialmente una provincia che condivide le stesse fragilità strutturali: carenza di servizi, difficoltà nei collegamenti, spopolamento, presidi sanitari e scolastici in difficoltà. Questo DPCM non rappresenta solo una revisione tecnica degli elenchi, ma apre anche al potenziale superamento della concezione di “specificità montana” del Vco costruita negli anni dal centrosinistra.»
Aggiunge Brezza: «Ancora più inaccettabili sono le parole del Ministro Calderoli, che in Parlamento ha parlato di presunti “vantaggi impropri”. Un linguaggio offensivo e irresponsabile, che umilia amministratori e cittadini e rivela una concezione punitiva delle politiche territoriali. Qui non ci sono privilegi da smascherare, ma comunità che tengono in piedi territori difficili con risorse sempre più scarse.»
Il Pd chiede quindi alla Regione e al sottosegretario Alberto Preioni di intervenire al più preso, per la revisione della classificazione, l’introduzione di criteri socio economici integrativi, clausole di salvaguardia per province interamente montane come il Vco.
Nuovo Dpcm: Arizzano, Baveno, Cambiasca, Ghiffa e Vignone non saranno più Comuni montani
Condividi articolo:
