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Tesoro in garage, a processo bavenese

Si è aperto il processo al presunto ricettatore della refurtiva di due colpi in villa a Varese. In due box a Baveno la Polizia aveva trovato un tesoro

verbania tribunalee

 

Un tesoro di antiquariato e opere d’arte in garage: si è aperto ieri in Tribunale a Verbania il processo al presunto ricettatore del bottino di due furti in villa messi a segno in provincia di Varese. Sul banco degli imputati un antiquario bavenese. La Digos di Varese nel suo garage aveva trovato il 19 maggio del 2014 quadri, argenteria, vasi, cristalli, mobili e orologi per un valore di milioni di euro. La refurtiva proveniva da due furti, messi a segno tra marzo e aprile 214 a Viggiù e Casciago, nella casa museo di una antica e prestigiosa famiglia. Parte di quel bottino fu ritrovato proprio a Baveno, a casa del restauratore ora a processo. O meglio in due box auto nella sua disponibilità. Aprendo la serranda (compito per il quale era stato chiesto l’intervento dei vigili del fuoco) saltò fuori il tesoro. Secondo quanto riferito dall’agente della Digos di Varese che ha testimoniato di fronte al giudice Rosa Maria Fornelli, fu una fonte confidenziale a mettere gli investigatori sulla pista del bavenese. Le indagini portarono anche all’identificazione di otto presunti ladri (ma uno nel frattempo è deceduto), il cui iter processuale è in corso a Varese.

 

Maria Elisa Gualandris 

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