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Euroslot ricorre al TAR contro le ordinanze dei sindaci che limitano gli orari di gioco

Nel pool di avvocati ai quali si è affidata la società anche l'ex Governatore del Piemonte Roberto Cota

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Maxi ricorso di Euroslot Srl contro le ordinanze dei Comuni che limitano gli orari di accensione delle slot machine. La società, con un pool di avvocati, tra i quali l'avvocato Roberto Cota (ex presidente della Regione Piemonte), ha presentato ricorsi contro le ordinanze di Torino, Novara, Verbania, Domodossola, Gravellona Toce, Cannobio e Borgo San Dalmazzo. Il Tar del Piemonte prenderà in esame la questione il prossimo 31 maggio. Le ordinanze firmate nei Comuni arrivano dopo una legge emessa dalla Regione in materia di salute pubblica data la diffusione del fenomeno della ludopatia. I Comuni si sono già costituiti legalmente sia davanti al Tar , che giudicherà il merito della questione, che davanti al Consiglio di Stato che sarà chiamato a esprimersi sulla richiesta di sospensiva avanza dalla società. “Si tratta di bilanciare due esigenze – spiega l'avvocato Cota -: ovvero quella di regolamentare il gioco d'azzardo per le patologie collegate alla ludopatia, ma allo stesso tempo quelle degli imprenditori che pagano le tasse, hanno tutte le autorizzazioni, sono super controllati e riscuotono soldi per conto dello Stato”. Prosegue Cota: “Non si tiene conto del fatto che nelle ore di chiusura delle slot machine le persone vengono bombardate da pubblicità alla tv che invitano al gioco online, così si crea un effetto di vasi comunicanti per il quale si limitano le sale da gioco, ma si incrementa il gioco online che non ha nessun controllo diretto”. L'avvocato osserva anche che nelle sale da gioco ci sono meno rischi che, ad esempio, in un bar, dove si entra anche per altre attività. “La tutela della salute è una questione seria e va affrontata come tale. Le ordinanze di limitazione dovrebbero nascere da studi e approfondimenti sul fenomeno nel Comune. E poi, in mancanza di un regolamento organico, può succedere che se le macchinette sono vietate in un certo orario in un Comune basta spostarsi di 10 chilometri nel Comune vicino dove non c'è il regolamento”.

 

di Maria Elisa Gualandris

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