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Mozione di sfiducia per il presidente del Museo del Paesaggio Alberto Garlandini

E' accaduto durante l'assemblea dei soci. <Al momento non ho ricevuto le dimissioni del presidente Garlandini> riferisce il sindaco Marchionini interpellata sul tema.<Mi faccio da parte, non mi presenterò al prossimo CDA. Starà al sindaco fare le proprie valutazioni> la conclusione di Garlandini

Mozione di sfiducia per il presidente del Museo del Paesaggio Alberto Garlandini. E' accaduto ieri in occasione dell'assemblea dei soci, dopo la relazione dello stesso Garlandini su quanto fatto in questi mesi di presidenza, dallo scorso novembre, e sulla programmazione per i prossimi 2 anni e mezzo. <Una mozione di sfiducia che per altro non ha motivazione statutaria, essendo io stato nominato dal Comune di Verbania> afferma Garlandini e prosegue: <Prendo atto che non c'è più spazio per me, non ho mai trovato nell'associazione disponibilità a mettersi in discussione, non ha le competenze per gestire un museo di questo tipo- prosegue - , quando sono arrivato ho trovato un museo che sopravviveva, non si rendono conto che va fatto vivere quotidianamente altrimenti non ha prospettive. Per altro da quando sono presidente non hanno mai avanzato alcuna proposta>. Lo stesso evidenzia il lavoro fatto in questi mesi e quello programmato: <Abbiamo organizzato 4 mostre, ancora in corso quella con il Museo Alessi, a ottobre si terranno 2 convegni scientifici, pronta la mostra fotografica e documentaria sull'etnografo Guido Boggiani, per il 2023 altre due mostre dedicate al Boggiani artista e a Siro Penagini. Per il 2024 la grande esposizione dedicata a Ranzoni. Abbiamo avuto in questi mesi un riscontro di pubblico eccezionale – aggiunge Garlandini - + 25% rispetto al 2019. E poi il progetto per la valorizzazione del cortile approvato dalla Soprintendenza, i tre eventi di questa estate sono stati un esperimento molto positivo> ha evidenziato. Garlandini, museologo ed esperto in gestione del patrimonio culturale con un ricco curriculum di esperienze nazionali ed internazionali, dice di aver accettato la nomina per amore del museo e in nome dell'amicizia che lo legava a Gianni Pizzigoni. Ma è evidente la mancanza di sintonia con il resto del gruppo. Già nel recente passato le dimissioni dei tre consiglieri espressione dei soci Paola Scapparone, Carlo Ghisolfi e Gianni Tacchini che sono stati ridesignati ieri. <Al momento non ho ricevuto le dimissioni del presidente Garlandini> riferisce il sindaco Marchionini interpellata sul tema.  <Mi faccio da parte, non mi presenterò al prossimo CDA. Starà al sindaco fare le proprie valutazioni> la conclusione di Garlandini.

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