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Consiglio comunale Verbania, premiato il vigile che salvò un bambino

Gran parte della seduta è stata poi dedicata alla discussione del nuovo regolamento per le elezioni dei consigli di quartiere. Ma sulla discussione si è scatenata la protesta dei consiglieri di minoranza Giandomenico Albertella, Silvano Boroli, Damiano Colombo, Mirella Cristina, Michael Immovilli e Katiuscia Zucco che hanno lasciato l’aula

Il consiglio comunale di Verbania ieri sera si è aperto con la consegna del pubblico encomio proposto dal sindaco Silvia Marchionini a tre componenti del corpo di Polizia Locale per l'intervento che, nelle settimane scorse, ha permesso di salvare la vita di un bimbo di 18 mesi a Intra. Il piccolo stava soffocando e l’agente Gabriele Ferraris, che ha ricevuto l’encomio, prontamente intervenuto con la manovra di Heimlich gli ha liberato le vie aree, consentendogli di respirare di nuovo.
Premiati con l’encomio anche Stefano Rastellotti e Valter Mosini per il supporto all'azione, nel capire la gravità della situazione e per il veloce trasporto in ospedale.
“Con questo gesto - ha commenta il sindaco -, non solo hanno svolto al meglio il loro dovere, ma ricordano a tutti noi come il lavoro della Polizia Locale è di grande utilità alla nostra comunità e ai cittadini”.
Gran parte della seduta è stata poi dedicata alla discussione del nuovo regolamento per le elezioni dei consigli di quartiere, che non vengono rinnovati dall’ultima votazione che risale al 2015.
Ogni consiglio sarà formato da 5 componenti, e verranno riconosciuti anche i rappresentanti dei rioni. Potranno votare i cittadini che abbiano compiuto 16 anni, mentre potranno essere eletti solo i maggiorenni. I consigli avranno funzioni consultive, di iniziativa e informative.
Ma sulla discussione si è scatenata la protesta dei consiglieri di minoranza Giandomenico Albertella, Silvano Boroli, Damiano Colombo, Mirella Cristina, Michael Immovilli e Katiuscia Zucco che hanno lasciato l’aula. “Nonostante i ripetuti tentativi di mediazione del presidente Giovanni Battista Finocchiaro De Lorenzi, che alla fine comunque si adegua agli ordini del sindaco, abbiamo trovato un muro da parte di Marchionini, rinforzato da sterili accuse di strumentalizzazione e un surreale clima di sospetto”. I motivi del contendere sono stati la richiesta di limitare l’elettorato attivo e passivo ai residenti da almeno 6 mesi, che non compare nel documento finale. Inoltre sulle modalità di voto, l’amministrazione ha delegato alla giunta la definizione delle regole. “L'exploit finale dell'arroganza di questa amministrazione” commenta la minoranza.

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