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Controlli dei Carabinieri nei cantieri edili del VCO, 19 denunce

L’attività ispettiva, che ha interessato tutto il territorio della provincia, è iniziata lo scorso febbraio e si è protratta sino a luglio

60 aziende ispezionate, 19 persone denunciate con sanzioni per circa 120 mila euro. E’ il bilancio della campagna di controlli nei cantieri del settore edile da poco conclusa da parte dei Carabinieri del Comando Provinciale di Verbania e del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro verbanese. Tale iniziativa, promossa dal Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri su scala nazionale, trae spunto – spiegano - dalla sempre attuale problematica degli infortuni sul lavoro, che proprio nel settore edile vede un maggiore impatto in termini di esiti drammatici degli incidenti, nonché dall’incremento delle attività nel settore, che beneficia delle recenti misure governative di sostegno.

L’attività ispettiva, che ha interessato tutto il territorio della provincia, è iniziata lo scorso febbraio e si è protratta sino a luglio, con il coinvolgimento delle

Stazioni Carabinieri di volta in volta competenti per territorio, affiancate dal Nucleo

Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Verbania, nonché dallo SPRESAL di Verbania per le specifiche competenze di settore.

Complessivamente sono state controllate dicevamo 60 aziende e verificate circa 100 posizioni lavorative, 16 delle quali sono risultate irregolari e 7 in nero. 10 sono stati, invece, I provvedimenti di sospensione delle attività, sia per l’individuazione di lavoratori in nero che per gravi violazioni in materia di salute e sicurezza, con un importo complessivo di sanzioni contestate di circa 120.000 euro. Ultimo dato che emerge è il deferimento all’autorità giudiziaria di 19 persone, per violazioni penali nella specifica materia.

L’attività di monitoraggio e controllo da parte dei Carabinieri di Verbania non si esaurisce con questa campagna straordinaria, ma continuerà con costanza al fine di tutelare la sicurezza nei luoghi di lavoro, non solo con finalità repressiva nei confronti delle condotte gravi, ma anche di sensibilizzazione al rispetto di tutte le norme di sicurezza che garantiscono la salute e l’incolumità dei lavoratori.

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