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Lutto cittadino a Omegna per l'ultimo saluto al sindaco Soressi

Al rito civile presenti molti omegnesi. I Gonfaloni delle Istituzioni listati a lutto 

Omegna si è fermata per dare l’ultimo saluto al sindaco Soressi. Un’esperienza breve quella vissuta da Soressi a Palazzo di città ma che ha lasciato nella città un segno indelebile. Sotto i portici del Municipio si sono dati appuntamento, in una caldissima giornata di metà estate, tante omegnesi. Attorno alla famiglia si sono strette tutte le istituzioni locali. Accanto al feretro avvolto nella bandiera della Pace il Gonfalone della città di Omegna listato a lutto. Così come quelli della Regione Piemonte e della Provincia del Vco. A lutto anche i gonfalone dei vicini centri cusiani. Tanti i colleghi sindaci che hanno preso parte alla cerimonia civile di congedo terreno.
E’ stata Alessandra Gebbia, capogruppo di “Omegna riparte”, nipote di Soressi a ricordarlo. “Una persona speciale. Innamorato della sua città” ha detto con voce rotta dall’emozione e tradita dai ricordi di una vita vissuta assieme.
Ha preso poi la parola Ferdinando Scarpa storico collaboratore scolastico del preside. L’Istituto comprensivo Beltrami era presente con il gonfalone a lutto. Scarpa ha ricordato il profondo legame del preside con la sua scuola, i suoi studenti.
Infine l’amico di sempre, Franco Gemelli. Nelle sue parole è emerso il tratto politico di Soressi e ancora il forte senso di uguaglianza e pace a cui era tesa ogni sua azione. Motivi questi ch e hanno indotto l’amministrazione comunale ad annunciare che il primo atto amministrativo sarà quello di interrompere lo sfratto alla comunità rom di Verta.

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