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La sanità divide la politica verbanese

Botta e risposta Albertella Pd

Verbania è divisa sul tema della sanità. Il sindaco Silvia Marchionini venerdì ha votato con la maggioranza presente all’assemblea per l’ospedale nuovo del Vco, ma la scelta viene contestata dal capogruppo di Verbania Futura Giandomenico Albertella. “Il sindaco di Verbania ha votato il documento a favore della realizzazione di un ospedale nuovo e unico e quindi pro chiusura del Castelli - attaccano in una nota. - Il 23 maggio il Presidente Cirio aveva dichiarato che, se il territorio non si fosse espresso a favore della ristrutturazione totale dei due ospedali (Castelli e S. Biagio, con 200 milioni di investimento e mantenimento dei due DEA), l’alternativa unica sarebbe stata l’ospedale unico e nuovo in Comune di Domodossola.
Così purtroppo sarà: il sindaco di Verbania manderà tutti i verbanesi a curarsi a Domodossola”.
Albertella annuncia anche che il suo gruppo non parteciperà all’assemblea convocata per questa sera a Palazzo Flaim proprio sul tema della sanità: “sarà pura demagogia e passerella e, pertanto, non vedrà la nostra partecipazione: se il sindaco dovesse ribadire che l’ospedale unico provinciale sarà a Verbania ci avvisi e noi ci saremo. Basta scherzare con la salute dei cittadini!”
A rispondere è il Pd di Verbania: “Il gruppo consiliare dell’ex candidato Sindaco Albertella ha attaccato in maniera livorosa l’amministrazione comunale sul tema dell'Ospedale, dimenticandosi, ovviamente, che il voto nell'assemblea ASL ha visto 51 Sindaci del territorio votare allo stesso modo del sindaco Silvia Marchionini, compreso molti Sindaci della parte politica di Albertella.
E hanno votato una idea di ospedale nuovo che lo stesso Albertella, quando era sindaco a Cannobio, aveva appoggiato anche lui. Attendiamo la prossima proposta che è spiegabile solo con una propria convenienza politica, dopo le interminabili giravolte della Regione in materia in questi ultimi tre anni (hanno fermato l'ospedale nuovo a Ornavasso approvato da 60 Sindaci nel 2015, proposto la privatizzazione del DEA e del Castelli con la coppia Preioni e Montani, poi un nuovo ospedale a Domo e infine due ospedali).”
E concludono: “La sanità non dovrebbe avere colore politico”.

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