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Funivia Mottarone. Slitta l'incidente probatorio. Udienza il 20 ottobre

I periti: “Occorrono altri accertamenti. La testa fusa andava sostituita”

La verità sulla strage del Mottarone dovrà attendere. Nuovo rinvio per l’incidente probatorio, che da luglio slitta a ottobre. I periti del collegio del Gip, guidati dal professor Antonello De Luca, a una settimana dalla scadenza dei termini, hanno chiesto una nuova proroga (dopo quella già ottenuta a dicembre 2021) della data per la consegna delle relazioni finali che era stata fissata al 30 giugno. Il gip Annalisa Palomba questa mattina ha notificato alle parti, oltre alla Procura, alle difese degli indagati e ai familiari delle vittime, che le relazioni dovranno essere consegnate entro il 16 settembre. Annullata l’udienza prevista quindi a luglio. Si tornerà in aula per il confronto finale il 20, 21 e 24 ottobre.

Il Gip ha chiesto chiarimenti al collegio sulle motivazioni del ritardo nella consegna delle perizie: la richiesta è dovuta alla necessità di approfondire le analisi sui fili che compongono la fune. Inizialmente i periti avevano ritenuto di esaminarne 15 su 114, ora invece si sarebbe neso necessario approfondire i controlli sui tutti e 114. L’esposizione esterna dei rottami, spiegano i periti, dovuta alla permanenza della cabina diversi mesi al suolo prima della rimozione, avvenuta solo a novembre 2021, ha causato l’ossidazione dei fili che ha rallentato e complicato i riscontri.

I consulenti della Procura, si legge nella nota dei periti, avevano già chiesto tempo fa di analizzare tutti i 114 fili.

Ma c’è un altro elemento importante che emerge dal documento presentato dai periti: cioè il riscontro di 3 fili lesionati a 8 millimetri dalla testa fusa della fune traente della cabina numero, 3, quella precipitata. “Preme sottolineare – scrivono i periti – che qualora tali lesioni si fossero riscontrate durante le ispezioni mensili previste da norma si sarebbe dovuta dismettere la testa fusa anticipamndo la data di scadenza della stessa”. Quindi, la testa fusa era da cambiare. Una scoerta di “assoluta rilevanza” secondo il professor De Luca, che dunque ritiene necessario prevedere ulteriori approfondimenti ed esami che verranno svolti nei laboratori di Trento fino al 30 luglio.

E intanto la Cassazione non ha ancora pubblicato le motivazioni dell'accoglimento del ricorso dei legali di Luigi Nerini ed Enrico Perocchio (solo parziale per quest'ultimo) contro la decisione del Riesame che stabiliva per entrambi la custodia cautelare ai domiciliari.

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