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Incidente Biandrate, autista del camion arrestato per omicidio stradale

 

Alle 7:30 di questa mattina ha travolto e ucciso il coordinatore interregionale dei SiCobas, Adil Belakhdim, di 37 anni, davanti ai cancelli della Lidl di Biandrate, durante una manifestazione di lavoratori della logistica. I sindacati proclamano 3 giorni di sciopero

E’ stato arrestato per omicidio stradale, resistenza e omissione di soccorso da Carabinieri  e Polizia in un’operazione congiunta l’autista del camion che alle 7:30 di questa mattina ha travolto e ucciso il coordinatore interregionale dei SiCobas, Adil Belakhdim, di 37 anni, davanti ai cancelli della Lidl di Biandrate, durante una manifestazione di lavoratori della logistica.
Secondo quanto ricostruito, l’autista del mezzo pesante, che lavora per conto di una ditta incaricata dalla Lidl, che si trovava incolonnato dietro ad altri mezzi all’interno dell’area del centro di  distribuzione  sulla  corsia  di  uscita,  spazientito  dall’attesa per la presenza del presidio,  ha  improvvisamente imboccato contromano  la  corsia  di  entrata,  muovendo  il  mezzo  con  ripetute accelerazioni, nonostante  i  manifestanti  fossero  davanti  al  veicolo. I manifestanti non si sono spostati,  gridando  e  battendo  con  le  mani  sulla  cabina motrice,   intimando   al   conducente di fermarsi. I poliziotti della Digos di Novara che si trovavano sul posto sono intervenuti immediatamente e hanno mostrato il tesserino intimando l’alt al conducente, cercando di farlo fermare. Questi ha proseguito la marcia, e, superati i cancelli, ha svoltato a  destra  per  immettersi  sulla  carreggiata,  urtando il trentasettenne, che è caduto a terra ed è stato travolto. Il camion è fuggito a forte velocità.  Gli agenti della Digos hanno soccorso il ferito e poi si sono lanciati all’inseguimento del Tir.  Il conducente del mezzo, una volta raggiunto il casello autostradale “Novara Ovest”  dell’A4 ha chiamato il 112 ed è stato fermato poco dopo da una pattuglia dei Carabinieri di Novara.  Sul posto è arrivata l’ambulanza del 118, ma per il 37enne non c’era più nulla da fare. Sotto choc i colleghi e gli altri manifestanti. Due sarebbero anche finiti in ospedale con lievi lesioni dopo essere stati urtati dal camion.
Belakhdim era residente a Vizzolo Predabissi, nell'area metropolitana di Milano. Lascia due figli di 15 e 17 anni. Unanime il cordoglio, a cominciare dal premier Mario Draghi: "Sono molto addolorato - ha dichiarato -. È necessario che si faccia subito luce sull’accaduto”. E le reazioni non sono mancate anche a livello regionale e locale. Il segretario generale della Cisl Piemonte, Alessio Ferraris, chiedendo giustizia, dichiara che “Quello che è accaduto è disumano e inaccettabile. La morte di un giovane sindacalista e il ferimento di altri due suoi colleghi investiti durante un presidio sindacale ci riporta ad anni bui della nostra storia e ci interroga profondamente sulle condizioni di lavoro, sul rispetto di diritti fondamentali e sul clima di continua tensione ed esasperazione che si è creato in certi settori lavorativi come quello della logistica”. L’assessore piemontese al lavoro Elena Chiorino ha detto: "È inaccettabile che nel 2021 si muoia ancora sul posto di lavoro o nel tentativo di difenderlo. Quello che è accaduto oggi rappresenta l'ennesima tragedia su cui tutti noi, a partire proprio dalle istituzioni, abbiamo il dovere di riflettere per trovare soluzioni concrete nel rispetto, in primis, dei lavoratori”. E di una situazione molto tesa da giorni parla il consigliere regionale del Pd Domenico Rossi: “Da quanto ho potuto apprendere direttamente dai testimoni presenti questa mattina, i sindacati presenti nello stabilimento da sempre, CGIL in testa, segnalavano da giorni tensioni crescenti e un clima che diventava sempre più pesante”.

 

Cgil, Cisl e Uil e tutte le loro categorie lavorative esprimono vicinanza e cordoglio ai familiari del lavoratore e sindacalista deceduto. Cgil, Cisl e Uil unitamente a Filcams, Fisascat e Uiltucs di Novara e del Verbano Cusio Ossola condannano quanto avvenuto e si attiveranno in ogni sede, affinché sia fatta luce e GIUSTIZIA su quanto avvenuto. Filcams, Fisascat e Uiltucs hanno denunciato alla Lidl da tempo le condizioni lavorative chiedendo risposte e soluzioni che sono state puntualmente disattese, dicono, dall’azienda e questo ha influito sul clima di esasperazione ma non si può morire mentre si esercita il diritto a manifestare e non si devono mettere i lavoratori contro i lavoratori. Proclamato lo sciopero per l’intera giornata odierna e per le giornate di sabato e domenica

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