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Preioni, Montani e Gusmeroli hanno incontrato gli operatori del Mottarone con il sindaco Severino

Dicono: “E’ necessario provare a rimettere in moto l’economia del Mottarone falcidiata dall’incidente della funivia. Mentre la magistratura prosegue l’indagine, le attività produttive locali dovranno poter ripartire: e per farlo servono azioni efficaci e rapide e la collaborazione delle istituzioni a tutti i livelli”

 

Comunicato stampa - “E’ necessario provare a rimettere in moto l’economia del Mottarone falcidiata dall’incidente della funivia. Mentre la magistratura prosegue l’indagine, le attività produttive locali dovranno poter ripartire: e per farlo servono azioni efficaci e rapide e la collaborazione delle istituzioni a tutti i livelli”. Lo dichiarano Enrico Montani e Alberto Preioni, senatore e presidente gruppo Lega Salvini Piemonte all’indomani della visita che, sabato 12 giugno, hanno compiuto al Mottarone insieme all’onorevole Alberto Gusmeroli, al sindaco di Stresa Marcella Severino e agli operatori del settore locale, un centinaio in tutto quelli che lavorano al Mottarone, distribuiti nelle circa dieci attività esistenti. E’ stata l’occasione per fare il punto sulle problematiche dopo la tragedia della funivia del 23 maggio scorso e per individuare una serie di possibili linee guida. “Al Mottarone, complice l’emergenza pandemica, si registra un calo del fatturato che raggiunge picchi dell’80 per cento, ed è per questo motivo – dicono i rappresentanti della Lega – che è diventato indifferibile aiutare quest’area che è tradizionalmente meta di turisti italiani e stranieri. Prima il Covid, poi lo stop agli impianti e ora l’incidente: l’obiettivo che ci poniamo è quello di collaborare per affrontare tutti i problemi e cercare, laddove possibile, di limitare ulteriori danni. Per quanto riguarda la vetta sarebbe importante dare vita a eventi in grado di attirare le famiglie ed i visitatori e sarà inoltre necessario sbloccare la situazione di Alpyland, la pista su rotaia, mentre in riferimento al collegamento col Mottarone stesso, riteniamo che si debbano trovare soluzioni alternative per consentire di giungere in vetta e tra queste il libero accesso alla strada privata dei Borromeo, l’utilizzo dei parcheggi ora non aperti al pubblico e la creazione di nuova cartellonistica. La gente di montagna è abituata a rimboccarsi le maniche e non si perderà d’animo, nonostante la difficile situazione – concludono Montani e Preioni – ma le istituzioni tutte devono fare la loro parte fino in fondo. La Lega c’è, e l’incontro di oggi al Mottarone è soltanto il primo passo. Ora ci si mette al lavoro: nessuna promessa, ma il nostro impegno è garantito”. I rappresentanti della Lega hanno infine sottolineato come sia fondamentale che “l’inchiesta arrivi a stabilire con certezza le responsabilità della strage” e manifestato “contentezza per Eitan”, il bambino di 5 anni unico sopravvissuto, che è tornato a casa di recente.

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