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Funivia: si studiano cellulari e pc

Inizieranno lunedì 21 giugno gli accertamenti del perito nominato dalla Procura sui cellulari e i supporti informatici, tra i quali la cosiddetta “scatola nera” sequestrati dai Carabinieri

Inizieranno lunedì 21 giugno gli accertamenti del perito nominato dalla Procura sui cellulari e i supporti informatici, tra i quali la cosiddetta “scatola nera” sequestrati dai Carabinieri. Il compito è stato affidato all’ingegnere Michele Vitiello, di Brescia, informatico forense. Avrà 90 giorni di tempo per consegnare la sua relazione, ma alcune risultanze potrebbero arrivare anche in tempi più brevi. Il tecnico avrà il compito di eseguire la copia forense dei dati di computer, telefoni e altri supporti informatici sequestrati. Tra questi ci sono i cellulari sequestrati a Gabriele Tadini, Luigi Nerini ed Enrico Perocchio e a un’altra persona che al momento non risulta iscritta al registro degli indagati.
Il procuratore capo Olimpia Bossi ha chiarito che la cosiddetta “scatola nera” della funivia non sarà oggetto degli accertamenti tecnici irripetibili. Si tratta di un software che potrebbe aver registrato dati relativi al funzionamento della funivia e che al momento è ancora in uno dei computer all’interno della sede della funivia, sulla quale la Procura ha apposto i sigilli.

Dopo il conferimento dell’incarico al perito, riunione in procura con i carabinieri coinvolti nelle indagini per fare il punto della situazione, anche in vista dell’incidente probatorio che il gip ha fissato per il prossimo 8 luglio. Nuovi indagati potrebbero arrivare quindi nelle prossime settimane, e comunque entro il 6 luglio, termine fissato dal gip per le notifiche alle parti che avranno diritto di partecipare all’incidente probatorio.

 

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