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Stagione turistica ai nastri di partenza

Dalla prossima settimana riaprono gran parte delle nostre grandi strutture ricettive sul Lago Maggiore, al momento pochi gli alberghi già in attività

La prossima settimana riaprono gran parte delle nostre grandi strutture ricettive sul Lago Maggiore, al momento pochi gli alberghi già in attività. <I nostri operatori turistici si sono organizzati e sono pronti> riferisce il presidente del Distretto Turistico dei laghi e delle valli Francesco Gaiardelli. Lo stesso aggiunge: <Il mercato straniero è sempre attento ed affezionato alle nostre località e non vede l’ora di tornare, in pole svizzeri, tedeschi, olandesi, gli indicatori ci segnalano per giugno e luglio presenze importanti, c’è un ragionevole ottimismo>. Un “polso della situazione” che arriva dopo 3 giorni di Borsa Internazionale del Turismo e l’importante promozione della nostra destinazione sul sito ENIT. Una lenta riapertura maggio e un’estate piena e “ben fatta” è dunque quanto descritto dal presidente del distretto. Resteranno in sofferenza le grandi comitive per le note normative anticovid, si attendono le nuove decisioni sul coprifuoco che potranno incidere non poco sulla scelta della vacanza.

Nelle valli ossolane resterà il ruolo importante di quel turismo di prossimità che si cerca ora di attrarre però anche nelle località lacustri. Dalla Piana di Vigezzo annunciano la partenza della stagione sabato 29 maggio con cabinovia in funzione tutti i giorni e proposte all’insegna delle attività outdoor: E-bike, mountain bike, trekking e tante attività in tutta sicurezza e all’aria aperta; non mancheranno ovviamente le specialità enogastronomiche.

Ricordiamo, segno positivo per il settore turistico, la firma nelle scorse ore dell’ordinanza del ministro Speranza per l'ingresso dai Paesi dell'Unione Europea e dell'area Schengen, oltre che da Gran Bretagna, Svizzera e Israele, con tampone negativo, senza la mini quarantena di 5 giorni da domani 16 maggio. Un via libera che purtroppo non risolve però il nodo dello shopping di confine evidenziato da Confcommercio e dal sindaco di Cannobio Minazzi: difficile pensare che le persone si sottopongano al tampone per venire a fare la spesa, per una visita al mercato o per un pranzo o una cena nei nostri locali. A Cannobio anche il problema degli affetti con tante famiglie che hanno i parenti al di là del confine.

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