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Plateatici e occupazione suolo pubblico: Verbania sottoscrive un patto con gli esercenti

 

Prima "firma" a Suna. L'amministrazione chiede ai titolari di locali un impegno congiunto


Fatti salvi ulteriori interventi normativi a livello statale, sono state fissate le regole sul distanziamento e sull’occupazione del suolo pubblico, che hanno visto, per Verbania, numerose richieste tra nuove e la riconferma di quelle del 2020.
“Verbania vuole ripartire bene, facendo bene – afferma il sindaco Silvia Marchionini – e venendo incontro, grazie al notevole lavoro dei nostri uffici comunali preposti, alle richieste arrivate. Per questo chiediamo agli esercenti un impegno congiunto, sottoscrivendo un patto con il Comune, per adottare le misure necessarie per convivere al meglio con il Corona virus in queste settimane ancora difficili". Prima firma ieri a Suna all'Estremadura Café, alla presenza dell’assessore Patrich Rabaini e del Comandante della Polizia Locale Andrea Cabassa, per poi proseguire nei giorni successivi nelle altre realtà di Pallanza e Intra.
Un patto con i gestori di bar e ristoranti, per il rispetto delle regole di gestione del plateatico che prevede i tavoli ad un metro di separazione negli ambienti all’aperto (che possono essere ridotte solo con barriere fisiche di separazione), la mascherina obbligatoria per i clienti quando non sono seduti al tavolo, l’igienizzazione frequente delle mani e delle superfici, l’adozione di misure al fine di evitare assembramenti al di fuori del locale e delle sue pertinenze, il sostengo a rispettare il coprifuoco dalle 22 alle 5 del mattino successivo.
Dall'amministrazione segnalano che anche nella campagna vaccinale, dopo i più fragili e gli anziani, il Comune di Verbania ha posto, nell’incontro svolto in Prefettura negli scorsi il giorni, il tema di dare priorità a chi lavora, a partire, come in questo caso, dagli esercenti delle attività.
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