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Verso la chiusura anche la filiale di Intesa San Paolo di Crusinallo

Lo ha annunciato il sindaco di Omegna Paolo Marchioni dopo un incontro con i dirigenti dell’istituto bancario. Le reazioni della politica. Ventilata anche la chiusura della filiale di Trobaso a Verbania, Marchionini scrive ai vertici dell'istituto di credito

Tra le filiali di Intesa San Paolo che, il prossimo 30 giugno, chiuderanno, c’è anche quella di Crusinallo, in via IV Novembre. Lo ha annunciato il sindaco di Omegna Paolo Marchioni dopo un incontro con i dirigenti dell’istituto bancario. “ Decisione che mi è stata confermata e rispetto alla quale non si può fare granché: rientra in una politica aziendale. I correntisti saranno dirottati sulla filiale di piazza don Beltrami ad Omegna ed alcuni servizi saranno comunque garantiti grazie ad una convenzione con i tabacchini di Crusinallo" ha precisato Marchioni. Immediate le reazioni da parte delle forze politiche. “ Si vede che il sindaco ha un interesse relativo per gli omegnesi: alcuni suoi colleghi hanno annunciato battaglia, lui accetta senza colpo ferire. E’ un disagio enorme, perché ci sono persone anziane e commercianti che saranno costretti a spostarsi a Omegna, intasando ancor di più il traffico in un’area che, lo ricordiamo, dovrebbe essere off limits alle auto ma che ha pochissimi parcheggi" la sottolineatura dei consiglieri di Omegna Si Cambia Lucia Camera e Mauro Empolesi. Critico anche il coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia Luigi Songa. “ Si depaupera ulteriormente un quartiere come Crusinallo che ha già perso scuole ed asilo: questa scelta va assolutamente combattuta" le parole di Songa, crusinallese doc. Anche la Lega Salvini del Cusio ha preso posizione. “La filiale di Crusinallo-spiega il segretario Paolo Marchesa Grandi- rappresenta per storicità e importanza un perno fondamentale per le attività produttive della zona, per tutta la comunità locale e anche per il bacino circostante. La sua eventuale chiusura e il confluire della clientela nella sede centrale in piazza Beltrami a Omegna, rappresenterebbe un grave problema soprattutto per le persone anziane che hanno difficoltà a spostarsi e priverebbe ancora una volta il nostro territorio -conclude il commissario della Lega Salvini Cusio – di un servizio indispensabile a discapito dei cittadini e delle imprese, già fortemente provati da una crisi senza precedenti” .

Stessa sorte a Verbania potrebbe toccare alla filiale di Trobaso di Intesa San Paolo. Il sindaco Silvia Marchionini ha chiesto un incontro al direttore regionale del nordovest dell’istituto di credito Teresio TestaEsprime timore per i disagi che potrebbero essere arrecati alla numerosa clientela che sarebbe costretta ad andare a Intra, specialmente per i molti anziani della frazione e  di tutto il bacino montano circostante. Si ricorda che con Bpi – Veneto Banca questa era la filiale con il più alto giro d’affari, per di più con una struttura di proprietà della banca. Considerando la carenza di connessione digitale adeguata per i paesi dell’entroterra montano, il digital divide qui colpirebbe duramente aumentando la disparità che c’è tra chi ha accesso adeguato a internet e chi non ce l’ha.  “Siamo certi – dichiara Marchionini – che Testa vorrà mostrare sensibilità rinviando l’eventuale decisione al post pandemia, considerando anche le numerose segnalazioni di dissenso a questa eventuale scelta”.

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