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Un lavoro di squadra per salvare la biglietteria della Stazione di Ferroviaria di Stresa

 
 
Ancora una volta, infatti è a rischio di chiudere per sempre, già ad aprile. Il sindaco Marcella Severino ieri ha scritto una lettera all’amministratore delegato di Trenitalia Luigi Corradi e all’amministratore delegato di Trenord Marco Giovanni Piuri
 
Un lavoro di squadra per salvare la biglietteria della Stazione di Ferroviaria di Stresa. Ancora una volta, infatti è a rischio di chiudere per sempre, già ad aprile. Il sindaco Marcella Severino ieri ha scritto una lettera all’amministratore delegato di Trenitalia Luigi Corradi e all’amministratore delegato di Trenord Marco Giovanni Piuri. La prima cittadina ricorda che Stresa, esclusi i capoluoghi di provincia, è la prima città turistica in Piemonte, con più di 550.000 presenze annuali, 4 mila posti letto e 600 mila visitatori l’anno che arrivano per una sola giornata. Turisti che spesso arrivano da Milano in treno, più veloce e sicuro, e che a volte si spingono fino alla Svizzera. Senza contare i pendolari lavoratori e studenti. Gli incassi della biglietteria, scrive Severino, secondo “informazioni reperite”, sarebbero di 200 mila euro al mese durante l’estate e tra i 75 mila e i 200 mila durante i periodi più tranquilli, con una media di 200 biglietti giornalieri. “Attualmente . spiega - è installata una emettitrice self service, che però non può essere paragonata all’accoglienza, alle indicazioni plurilingue, e alla programmazione di un’escursione in treno che una persona in presenza alla biglietteria può offrire”. Conclude il sindaco: E’ incomprensibile il motivo per cui ciclicamente negli anni si debba ripresentare il problema del mantenimento della biglietteria in città”. Nei giorni scorsi si sono mobilitati anche il senatore Enrico Montani e il capogruppo regionale della Lega Alberto Preioni. “Diciamo no alla chiusura della biglietteria della stazione internazionale di Stresa: la Lega Salvini farà la sua parte. Raccolgo l’appello del sindaco Marcella Severino che in queste ore ha chiesto la collaborazione dei parlamentari del territorio per scongiurare una decisione che i vertici delle Ferrovie dello Stato avrebbero l’intenzione di assumere prossimamente. Un problema che ogni anno torna puntualmente all’attenzione delle cronache locali e che merita, una volta per tutte, una soluzione definitiva per il bene del Vco” dichiara Montani. D’accordo anche Preioni: “La stazione stresiana è l’unica dove fermano i treni internazionali nella zona del lago Maggiore, penso per esempio all’Eurocity per la Svizzera, motivo per cui la ventilata chiusura del sito comporterebbe per i passeggeri grandi difficoltà a reperire informazioni circa le coincidenze per raggiungere altre località nelle vicinanze. Ma se la notizia fosse confermata ne conseguirebbe anche che gli utenti sarebbero costretti a recarsi o a Verbania o ad Arona per acquistare un biglietto attraverso i canoni tradizionali”.
“Anche l’onorevole Alberto Gusmeroli - aggiunge Severino - ha parlato al telefono con l’amministratore delegato di Trenitalia Corradi che gli farà sapere nei prossimi giorni”.
 
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