logo1

Azione presenta le due idee per il rilancio di Stresa e Baveno

Progetti presentati per accedere al Piano Nazionale di ripresa e resilienza del Piemonte 2021

COMUNICATO STAMPA. La nostra è una conferenza stampa laica, apolitica, attraverso la quale si vuole chiedere perché, potendo approfittare del Recovery Plan del Piemonte, non sono stati presentati progetti legati al turismo e ad altri settori fondamentali da parte dei Comuni più importanti della sponda Borromea del lago Maggiore, quali Stresa, Baveno e Belgirate.

Altri Comuni, di dimensioni e rilevanza minore, si sono mossi per cogliere l’opportunità di beneficiare dei fondi messi a disposizione dal Piano Nazionale di ripresa e resilienza che ha come obiettivo proprio la ripartenza e rinascita di comparti cruciali per il futuro, quali il turismo, la sanità, le infrastrutture e l’istruzione.

Il solo requisito necessario erano le idee, i progetti, la volontà di esporsi per valorizzare il proprio territorio nei settori che più necessitano di attenzione, sviluppo e liquidità.

Questo è il momento opportuno per presentare progetti a lungo termine e la speranza è che questo incontro possa stimolare la politica locale e l’imprenditoria a ragionare sul futuro.

Antonio Zacchera - Responsabile Nazionale Turismo in Azione
“Il nostro vuole essere un grido d’allarme. Stiamo vivendo una delle più importanti crisi del settore turistico perché il Covid-19 ha azzerato i vantaggi competitivi che territori come il nostro avevano guadagnato negli ultimi decenni. Il turismo non è un’attività che si può improvvisare ma necessita di una strategia chiara e definita. Il mercato oggi è complesso e sempre più competitivo, soprattutto dopo il Covid: il prodotto deve soddisfare i bisogni del “nuovo” consumatore. Una destinazione che voglia garantirsi un futuro e un margine nella difficile sfida del futuro turistico, dovrà agire su più fronti e con approcci molto diversificati. Uno dei fronti principali è quello dello sviluppo di nuove idee e progetti che, pur conservando viva l’originaria funzione della nostra destinazione, devono creare un nuovo appeal per Stresa, Baveno e il Lago Maggiore.
L’innovazione riguarda una pluralità di contenuti: la visione strategica, le nuove funzioni da insediare o quelle originarie da ripensare, l’interpretazione della ‘nuova’ domanda turistica, il contenuto e la forma dei nuovi progetti. La mancanza di idee e di progettualità determina la “staticità” turistica della destinazione: il mancato inserimento di progetti all’interno del PNRR della Regione Piemonte da parte di Baveno e Stresa ne è un esempio eloquente.
Viene naturale pensare ad un progetto già sbandierato ma ancora inattuato: la ciclo-pedonale che possa cominciare ad unire Stresa a Baveno e che consentirebbe di implementare una campagna marketing sulla destinazione che avrà ripercussioni per diversi anni sul modello di quello che hanno fatto sul Lago di Garda.
Un altro progetto nel quale credo si debba investire è un ponte ‘light’ che colleghi l’Isola Bella e l’isola Pescatori mutuando da quanto ha fatto Christo sul Lago di Iseo.
Questi due progetti potrebbero, da soli, nel breve periodo essere utilizzati come marketing territoriale, con un investimento che si ripercuoterà poi nel lungo periodo con la realizzazione delle due infrastrutture.


Andrea Fasola Ardizzoia - coordinatore Stresa e Baveno in Azione
“Ci rammarica constatare che gli obiettivi della politica locale siano focalizzati sul breve periodo, curando più aspetti secondari a discapito di tematiche di grande importanza e attualità. Il documento del recovery Plan del Piemonte, insieme al Dup, il Documento Unico di Programmazione, della città di Stresa sono l’emblema di una gestione territoriale limitata sia nei tempi sia nelle visioni e nei progetti e che, abbinata ad una scarsa propensione alla collaborazione con le altre parti politiche, rischiano di essere un boomerang contro i buoni propositi, almeno a parole.
Stresa, nello specifico, rischia di regredire ulteriormente in ambito turistico, proprio per l’assenza di progetti di ampio respiro che prevedano un preciso percorso di riposizionamento essenziale in questo periodo di crisi, che comunque offre un’opportunità unica di rinascita.”


Alessandro Porrini consigliere di amministrazione Hospes - Centro per gli studi turistici alberghieri e per lo sviluppo dell’Istituto “Erminio Maggia” di Stresa
“Per lo sviluppo turistico di un territorio l’istruzione gioca un ruolo fondamentale, in quanto crea le basi per un servizio di qualità che è richiesto e preteso dal turista. Per quanto riguarda l’Istituto Alberghiero Maggia, che attende una sede unica dal 1982, i fondi del Recovery rappresentavano un’opportunità enorme che difficilmente si ripresenterà, soprattutto se questi toccano gli Enti Locali, che spesso si ritrovano a fare i conti con bilanci risicati. 
Per riceverli e gestirli occorre avere una visione ben chiara di ciò che si vuole fare, ma a quanto pare, la valorizzazione di un vivaio importante come quello del Maggia non sembra essere considerata una priorità. Ci congratuliamo con gli altri istituti superiori del territorio, che, non abbandonati dalle amministrazioni locali, riceveranno fondi per migliorare e implementare la loro offerta didattica.”


Ringraziamo per la diffusione.

Riferimento regionale: https://www.regione.piemonte.it/web/pinforma/notizie/recovery-plan-piemonte-oltre-1200-progetti-per-27-miliardi

Pin It

 

Questo sito consente l'invio di cookie di terze parti.
Se acconsenti all'uso dei cookie fai click su OK, se vuoi saperne di piú o negare il consenso fai click su leggi informativa