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L'aronese Francesco Spiriti vent'anni fa sul palco del Festival di Sanremo

Era il cantante dei Sottotono, aveva partecipato con il brano "Mezza verità". Aveva 17 anni, era il più giovane dei big in gara e frequentava il liceo linguistico al Collegio De Filippi. Oggi gestisce un bar nella città del Sancarlone ma si concede ancora qualche tour canoro

Sono trascorsi ormai vent’anni dal quel Festival della Canzone Italiana di Sanremo dal 26 febbraio al 3 marzo 2001, ma Francesco Spiriti, aronese, ricorda molto bene quell’esperienza sul palco dell’Ariston. <Ero molto emozionato, è stata una grande gioia per me e per i miei familiari che mi hanno seguito davanti alla Tv. La musica era “Hip Pop Rap” che andava per la maggiore in quegli anni tra i giovani>. Francesco arrivava dal “Festival Ateneo” di Catania, dove si era esibito davanti a 2.000 spettatori. Allora frequentava il liceo linguistico al collegio De Filippi, sul colle di San Carlo, per partecipare a Sanremo aveva dovuto prendere un periodo di permesso. Figuriamoci, insegnanti e direttore visto l’impegno lo hanno concesso tranquillamente. La sua prima insegnante di canto è stata Mariangela Mascazzini, che ancora oggi dirige il “Coro Ana-Cai” di Arona. Però lo sbocco per una possibile carriera arriva dalle lezioni che Francesco prende dal maestro novarese Paul Rosette, che ha studiato all’Accademia Musicale di Los Angeles e ha lavorato con le maggiori corali italiane con pezzi di Adriano Celentano, Mina e Anna Oxa. Come è iniziato l’avvicinamento alla musica? <Ho iniziato a suonare il flauto alle scuole elementari, il clarinetto alle medie e poi sono passato alla chitarra classica con il maestro Stefano Parenzan. Ho migliorato l’approccio con la musica anche al pianoforte con il maestro Sigfrido Sansonetti>. Poi con i Sottotono, complesso novarese, l’esperienza indimenticabile del Festival della Canzone Italiana. <Ormai sono passati ben vent’anni da quella 51° edizione del Festival. Ogni volta che faccio un caffè o un gelato la gente mi chiede ancora oggi della mia esperienza tra i big di Sanremo, per cui sono abituato a ricordare. Una bella esperienza che ho fatto come vocalist del “Sottotono” con il brano “Mezza Verità” degli autori Cellamaro-Dagani. Ricordo gli amici che sono rimasti tali anche dopo due lustri, allora avevo 17 anni, tra i big ero tra i più giovani sul palco>. Spiriti parla volentieri:<Ricordo che non era un clima ingessato, ma si poteva scherzare tranquillamente>. Chi presentò quell’edizione del Festival 2001? <Era Raffaella Carrà, ma con lei, abbiamo avuto pochi contatti a parte la presentazione sul palco>. Chi vinse il Festival? <Elisa con la canzone “Luce-Tramonti a nord est”, seconda arrivò Giorgia con “Di sole e d’azzurro”>. Francesco ha ancora vivi nella memoria quei giorni:<Ricordo molti personaggi da Giorgia, Alex Britti, Anna Oxa, Elisa e tanti altri>. Inutile dire che mamma Vittoria , corista ad Arona, e papà Roberto, amante del pianoforte, davanti alla Tv si sono spellati le mani per incitarlo. Cosa è cambiato in vent’anni? <Non è cambiato nulla in quanto sono rimasto me stesso come lo ero prima. Quando sono arrivato su quel palco certo qualche sogno l’ho vissuto, poi non prendi il filone giusto e non hai l’opportunità adeguata per primeggiare. Sono contento così>. Oggi Francesco Spiriti ha intrapreso una nuova esperienza nel gestire il Bar di via Vittorio Veneto ad Arona, sposato con Valentina Gioia, ha due figlie: Camilla e Gaia rispettivamente di 5 e 2 anni. Qualche tour canoro, quando il lavoro glielo permette, se lo concede ancora oggi.

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