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Rifiuti, minoranza provincia chiede un consiglio ad hoc

Progetto Vco chiede siano invitati anche i sindaci del territorio. Intanto domani a Omegna arriva il Presidente Cirio. Si parlerà anche di rifiuti

L’agenda ufficiale del governatore Cirio che domani torna nel Vco per discutere della messa in sicurezza della galleria della Verta di Omegna non prevede confronti con il territorio per parlare della spinosa questione rifiuti. Eppure più di un sindaco è certo che domani il presidente della Regione riceverà i vertici del Coub e una delegazione di amministratori locale per affrontare il tema della chiusura dell’area di stoccaggio di Prato Michelaccio. Domenica sera l’ultima mediazione in extremis fra sindaci e provincia del Vco che si è conclusa con un nulla di fatto. Lo scontro è su differenti interpretazioni di due diversi pareri legali. Il primo vieta al presidente della Provincia di firmare nuove proroghe, il secondo invece la indica come una delle vie possibili.
< Sono fiducioso si arriverà a risolvere la questione. Sarà questione di settimane ma sarà risolta – tenta di stemperare i toni, Alberto Preioni >. < Del resto – aggiunge - capisco il presidente della Provincia che sulla scorta di un parere legale e di quanto ripetuto dagli uffici provinciali ha deciso di non firmare la quarta proroga > . Il capogruppo leghista in Regione, è lui, come è logico che sia, il trait d’union fra il territorio e Torino. Alla Regione si è appellata anche la maggioranza del consiglio provinciale chiedendo un suo atto per lo sblocco della situazione. Atto che non è arrivato. In attesa degli eventi da ieri mattina i camion di Conser Vco non portano più nell’area di Mergozzo i rifiuti da stoccare. Situazione che è chiaro comporterà aumenti della tariffa. Intanto oggi a difesa dell’operato del presidente Lincio è sceso in campo il gruppo di maggioranza “ Specificità per il Vco”. Il documento ripercorre le tappe, annuncia che si lavora per la soluzione della questione e promette di chiarire come si è arrivati a questo punto. Sul fronte opposto, ma i consiglieri di minoranza hanno chiesto la convocazione urgente del consiglio provinciale e dei sindaci per fare chiarezza su quanto successo.

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