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Abuso dei mezzi di correzione, assolto docente omegnese

L’insegnante di musica era stato accusato di aver strattonato due alunni, uno contro una cartina geografica e l’altro contro una porta

 

Il giudice Annalisa Palomba ha assolto con formula piena, perché il fatto non sussiste, l’insegnante  omegnese Contardo De Agostini, finito a processo per abuso dei mezzi di correzione e disciplina. Un processo durato tre anni, con decine di testimoni  e periti ascoltati in seguito a una querela che risale al gennaio del 2016. La stessa pm Anna Maria Rossi al termine del dibattimento ha chiesto al giudice l’assoluzione dell’imputato. L’insegnante di musica era stato accusato di aver strattonato due alunni, uno contro una cartina geografica e l’altro contro una porta. 

Secondo i suoi avvocati, Andrea Cattaneo e Domenico Tambasco, si è trattato di “Un vero e proprio caso scuola di falso abuso, fondato su dicerie amplificate, trasmesse e interpolate nel passaparola sviluppatosi nella comunità scolastica, attraverso anche l’ausilio delle chat di whatsapp” che hanno fatto da cassa di risonanza. “Un fatto che pochi hanno sentito ma nessuno ha visto” ha detto lo stesso pubblico ministero, riferendosi alle testimonianze ascoltate in aula. “Ne ho sentito parlare, ma non ho visto niente”. Un “niente” che, hanno osservato gli avvocati, ha portato ad attacchi e diffamazioni sui social network di cui il maestro è stato vittima e che sono all’attenzione della magistratura. 

Durante il dibattimento è stata anche ascoltata la criminologa Grazia Soda, che ha analizzato tutte le testimonianze rese dagli alunni, che non hanno affatto rotto i rapporti con il maestro, ma che anzi lo cercavano. Un “fattoide”, più che un fatto, quello del processo, proprio per le modalità in cui nell’ambito della scuola, dei genitori e della comunità si è costruito tramite un contagio psicologico. “La sentenza del Tribunale - concludono gli avvocati - mette finalmente in luce una delicatissima vicenda iniziata più di quattro anni or sono e restituisce giustizia a un uomo, il maestro Contardo, che ha fatto dell’insegnamento una vera e propria ragione di vita”. 

 
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