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Ferrini-Franzosini: salta il nuovo corso ma gli alunni non lo sanno

 

Ne sono venuti a conoscenza solo il 24 luglio quando erano regolarmente iscritti e avevano già comprato i libri

 

Si iscrivono all’indirizzo di “tecnico del commercio digitale”, ma il corso non viene attivato. E’ la brutta sorpresa capitata a 12 ragazzi che avrebbero dovuto iniziare il nuovo anno scolastico all’istituto Ferrini Franzosini frequentando il nuovo indirizzo che sarebbe dovuto partire proprio quest’anno. Alunni e genitori lo hanno saputo solo il 24 luglio, quando ormai erano regolarmente iscritti e avevano anche già acquistato i libri.

A rivolgersi a noi è la mamma di uno di questi ragazzi, a nome anche di altri genitori, mandandoci copia della lettera inviata alle istituzioni: “Finalmente una scuola aveva fatto una scelta coraggiosa, guardando al futuro con un indirizzo che mai come ora si rivela di attualità e coerente con i tempi - spiega -. Verbania sarebbe stata la prima città, il Vco la prima Provincia e il Piemonte la prima Regione a proporre una simile occasione ai suoi studenti, ma purtroppo la logica dei numeri come sempre è cieca alle opportunità e agli individui. In fondo cosa sono 12 ragazzi? i loro sogni e le loro aspirazioni. E' bastata una firma su un pezzo di carta, senza soffermarsi sulle persone per vanificare tutto”. Prosegue la lettera: “Non importa se per molti di loro è stata una scelta difficile, a volte sofferta, se ci sono voluti mesi di open day, di riflessioni. Sono stati trattati come un numero, per giunta neppure troppo grande, solo di due cifre. Noi come genitori ci sentiamo impotenti, scavalcati, presi in giro e non riusciamo a spiegare ai nostri figli il perché dovranno rinunciare a questo loro futuro (un perché che in fondo anche noi fatichiamo a comprendere!!)”

I genitori chiedono una risposta dalle istituzioni, “se possibile una risposta non di semplice burocrazia ma da persona a persona, un po' più umana”. 

All’Ufficio scolastico provinciale ci rispondono di non aver ancora ricevuto la lettera dai genitori. Nel frattempo, abbiamo sentito il consigliere provinciale con delega all’Istruzione Giandomenico Albertella che spiega: “Non sono nostra competenza la didattica né l’attivazione di indirizzi. Noi ci occupiamo di edifici scolastici e anzi, quest’anno ci sarebbero state tutte le aule necessarie al Franzosini, dato che i lavori al Cavalieri sono terminati e le dieci classi“ospitate” per un anno potranno tornare al liceo”. 

Sembra che il motivo della mancata attivazione dell’indirizzo sia dovuto alla scarsità di iscritti. Una ragione forse un po’ paradossale, dal momento che con l’emergenza covid tutte le scuole si stanno adoperando per dimezzare le classi.

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