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I sindaci di Villa e Domodossola chiedono più risorse per le RSA

 

Scrivono alla Regione e spiegano: <A  seguito dello stop ai nuovi ricoveri, la mancata copertura dei posti letto nelle residenze sanitarie per anziani di Domodossola e Villadossola per il periodo marzo/giugno ha fatto registrare minori entrate per oltre 150 mila euro>

 

Più risorse per le RSA, strutture pubbliche che gravano sui bilanci dei comuni. Lo chiedono con una missiva indirizzata al Governatore Cirio e all'assessore alla sanità Icardi i sindaci di Domodossola Lucio Pizzi e di Villadossola Bruno Toscani. Evidenziano che a seguito dello stop ai nuovi ricoveri, la mancata copertura dei posti letto nelle residenze sanitarie per anziani di Domodossola e Villadossola per il periodo marzo/giugno ha fatto registrare minori entrate per oltre 150 mila euro. Sottolineano l'importanza di queste strutture nell'economia italiana, i posti di lavoro ad esse legati, il crollo d'immagine subito. <A ciò si aggiunge- proseguono Pizzi e Toscani – che le RSA hanno contribuito, loro malgrado, al contenimento dei ricoveri ospedalieri dei propri assistiti>. I primi cittadini spiegano che le RSA dei loro comuni hanno mantenuto in forza tutto il personale, circa 100 persone, a fronte di un inferiore numero di utenti, al fine di garantire la massima tutela a ricoverati e lavoratori. Rimarcano che grazie ad un lavoro scrupoloso tutti i tamponi effettuati, oltre 250, sono risultati negativi e, dati alla mano, sottolineano l'efficacia e l'efficienza dell'operato nelle due RSA. Strutture che hanno di recente avuto il nulla osta per riprendere gli inserimenti con l'applicazione di rigidissimi protocolli che, pur essendo pienamente condivisibili, incidono fortemente sulla gestione e l'economia delle strutture. Procedure onerose saranno legate anche alla riapertura ai parenti delle case di riposo. <La situazione preoccupa non solo le amministrazioni ma anche le famiglie – aggiungono i sindaci – e mette in risalto un dato che dovrebbe essere meritevole di attenzione: la necessità di sostegno economico per le nostre RSA>. In conclusione Pizzi e Toscani fanno riferimento alle previsioni in questo senso nel Decreto Cura Italia e nel Decreto Liquidità, con emanazione di nuovi decreti dedicati al potenziamento del budget di esercizio e delle risorse stanziate, anche in considerazione del fatto che gli importi delle rette stabiliti dalla DGR sono fermi al 2012.

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