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Stagione turistica 2019 nel VCO: quasi 3 milioni di presenze

 

Lieve flessione , -3,47%,   negli arrivi così come nelle  presenze ovvero nei giorni di permanenza, -4,60% ,rispetto al 2018. I dati arrivano dalla Provincia

 

Stagione turistica 2019 nel VCO: quasi 3 milioni di presenze. Lieve flessione , -3,47%,   negli arrivi così come nelle  presenze ovvero nei giorni di permanenza, -4,60% ,rispetto al 2018. 

Le 5 località preferite dai vacanzieri vedono in testa Verbania seguita da Stresa, Baveno, Cannobio e Cannero Riviera. I dati sono stati diffusi dalla Provincia.

Il mercato italiano rappresenta quasi un terzo degli arrivi e meno del 20% delle presenze, la parte del leone continua a farla il turismo straniero: i turisti tedeschi sono il 40% del totale di quelli che arrivano da oltrefrontiera seguiti dai cittadini di Paesi Bassi, Svizzera, Francia, Regno Unito, Stati Uniti e Austria. Dati che ben spiegano perché al momento molti operatori turistici sono in stand by in attesa di avere certezze sulla riapertura delle frontiere.

Per quanto riguarda il totale delle strutture ricettive, nel 2019 il numero complessivo, 758, è aumentato di  12 esercizi rispetto all’anno precedente e il numero di posti letto è passato da 38.964 a 39.251. 

 Un’analisi positiva dei flussi quella che emerge dalla Provincia. “I numeri confermano l’impatto e l’importanza del comparto ricettivo e turistico sull’economia della nostra provincia ed il ruolo di protagonista del VCO nell’ambito della Regione Piemonte – dichiarano il Presidente Arturo LINCIO ed il consigliere delegato al Turismo Giandomenico ALBERTELLA – manifestiamo la nostra forte preoccupazione per il devastante impatto del Covid-19 sul sistema dell’ospitalità italiana>. Lincio e Albertella evidenziano i numeri di Federalberghi che descrivono un tracollo delle presenze e un mercato fermo, con la conseguente perdita  del lavoro stagionale.

<Tutti gli imprenditori del settore – dichiarano Lincio e Albertella - si stanno domandando come e quando potranno ripartire. Ci sono anche molti che si domandano se sia il caso di riaprire. Ma potranno farlo solo se i provvedimenti in itinere, opportunamente modificati, forniranno alle imprese il concreto sostegno> aggiungono e rimarcano anche la necessità della riapertura delle frontiere.

Intanto oggi Antonio Zacchera è tornato a farsi sentire. Attraverso un’intera pagina de Il Sole 24 ore si rivolge al ministro Franceschini criticando lo stanziamento di soli 4 miliardi per il turismo a fronte di un comparto che vale il 13% del PIL nazionale. Il CEO di Zacchera Hotels Group già a inizio mese aveva fatto pubblicare una lettera aperta al presidente Conte sui principali quotidiani nazionali a partire dal Corriere della Sera ed era poi stato ospite di diverse trasmissioni tv.

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