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Banca del plasma iperimmune, gli ospedali di Verbania e Domodossola tra i 16 centri piemontesi dove si potrà donare

 

Diverse le richieste da parte di donatori volontari già giunte al Servizio Immunotrasfusionale dell'Asl VCO. Il responsabile dott. Ruscitto spiega: "E' un tema molto sentito. Stiamo arruolando i pazienti che potrebbero essere idonei"

Al via in Piemonte la banca regionale del plasma Covid-19. Anche gli ospedali di Verbania e Domodossola tra i 16 centri regionali nei quali sarà possibile donare il plasma iperimmune per la cura sperimentale dei pazienti affetti da Coronavirus con insufficienza respiratoria.

Tra i requisiti principali dei donatori: essere guariti, con 2 tamponi negativi, ed avere la presenza di anticorpi alti. Diverse nel VCO  le persone che si sono già fatte avanti ed hanno telefonato al Servizio Immunotrasfusionale della nostra azienda sanitaria. <E’ un tema molto sentito, alcuni ci hanno contattato già nei giorni passati, quando si è iniziato a parlare di plasma> afferma il responsabile della struttura dottor Leonardo Ruscitto.

L’operatività della raccolta dovrebbe essere assicurata a partire da giugno. Il dottor Ruscitto spiega che si sta ultimando la domanda al Comitato Etico dal quale ciascuna Asl deve essere autorizzata. Si stanno anche arruolando i pazienti che potrebbero essere idonei, in particolare, dicevamo, i guariti con anticorpi alti. Per questi volontari esami aggiuntivi e solo dopo l’esito di questi ultimi verranno eventualmente sottoposti alla plasmaferesi, con la separazione del plasma iperimmune dalle cellule del sangue. Da ciascun paziente il prelievo di 600 ml di plasma. La sacca verrà congelata e inviata a Torino dove sarà sottoposta all’inattivazione virale e dove sarà suddivisa in aliquote da 200 ml. I pazienti affetti da coronavirus saranno trattati con una di queste sacche ogni 48 ore.

Il dottor Ruscitto spiega che questo progetto sperimentale, che dovrebbe durare un anno e mezzo, viene definito “studio a 3 braccia”: una quota di pazienti viene trattato con plasma iperimmune, un’altra con plasma normale, un’altra ancora con terapia farmacologica. Si cercherà di capire come i pazienti rispondono ai diversi trattamenti e quali risultano più efficaci in termini di riduzione della mortalità, di durata della degenza in terapia intensiva e di durata del supporto respiratorio, oltre alle variazioni di numerosi parametri clinici. 

Ruscitto  non nasconde le difficoltà nell’arruolamento per le quali ci si sta organizzando, è anche utile raccogliere il plasma con anticorpi ad alto titolo il prima possibile benché permangano per un certo tempo.

I potenziali donatori della nostra azienda sanitaria possono chiamare i numeri: 0323.541232 - 0323.541406 - 0324.491363 - 0324.491246

Il protocollo è stato approvato dal Centro Nazionale Sangue ed è finanziato dalla Regione Piemonte . Al progetto, coordinato dalla Città della Salute di Torino , partecipano tutti i servizi trasfusionali e le Aziende sanitarie del Piemonte, oltre alla Valle d’Aosta , dopo il via libera dei vari Comitati Etici aziendali.

 Tra i primi a candidarsi il presidente della Regione Alberto Cirio , risultato positivo a marzo al coronavirus e guarito dopo alcune settimane. Ieri è stato sottoposto agli esami preliminari

 

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