logo1

A Megolo il ricordo della Battaglia del 13 febbraio '44

Ogni anno la comunità pievese si ritrova ai piedi dell'alte Cortavolo per ricordare quella pagina di storia 

Megolo ha ricordato ieri pomeriggio la battaglia del Cortavolo . Era l’alba del 13 febbraio 1944 quando le truppe nazifascite arrivarono in paese. Nella frazione pievese furono incendiate alcune case, poi all’alpe Cortavolo la Battaglia in cui persero la vita il Capitano Beltrami e i suoi ragazzi. Una lapide, sulla montagna che sovrasta Megolo, ricorda la battaglia. Ogni anno in prossimità del 13 febbraio, Megolo si ferma per ricordare quei tragici fatti. Ieri Via Beltrami ha visto concentrasi una piccola. All’ombra del cimitero la cerimonia. Il sindaco Maria Grazia Medali ha aperto le celebrazioni accompagnate dal sottofondo musicale della Banda di Fomarco. L’importanza del ricordo a decenni di distanza, è stato sottolineato proprio dal sindaco. Sul palco anche Giancarlo Pajetta, figlio di Giuliano. Il nipote di Giancarlo Pajetta ha letto un passo del testo “ Odio gli indifferenti “ di Antonio Gramsci. Un testo attuale è stato detto. Una risposta ai rigurgiti fascisti balzati agli onori delle cronache nazionali in queste settimane. Quindi il microfono è passato a Valentina Tagliabue. La più giovane presidente dell’Anpi d’Italia. Visibilmente emozionata, ha parlato della Resistenza come un momento storico unico, non paragonabile ad altre pagine di storiia. “ Da qui è nata la nostra libertà “ ha detto Valentina che, poi ha ricordato l’importanza del ricordo fra i giovanissimi.
La cerimonia di Megolo è stata anche l’occasione per ricordare la figura di Paolo Bologna, storico e giornalista locale, impegnato sul fronte della lotta partigiana,  a cinque anni dalla sua morte.

Pin It

 

Questo sito consente l'invio di cookie di terze parti.
Se acconsenti all'uso dei cookie fai click su OK, se vuoi saperne di piú o negare il consenso fai click su leggi informativa