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A fine 2020 l'apertura dell'intero Palazzo San Francesco a Domodossola

Lavori in corso per il riallestimento del primo e secondo piano che ospiteranno diverse collezioni museali. Le nostre telecamere sono entrate in cantiere

Sono iniziati a novembre e dureranno un anno circa i lavori per il riallestimento del primo e del secondo piano di Palazzo San Francesco a Domodossola, diventeranno spazi museali, le nostre telecamere sono entrate nel cantiere.

Il curatore dei musei civici domesi Antonio D'Amico spiega che il primo piano ospiterà il Museo di Scienze Naturali, un patrimonio che vanta 22 mila pezzi custoditi nei depositi da oltre 30 anni. Saranno collocati anche gli arredi storici ottocenteschi. Uno spazio sarà riservato ai laboratori, nell'ottica di un "museo vivo".

La scala che conduce al secondo piano ospiterà i ritratti dei benefattori dell'ospedale, fino a quello di Gian Giacomo Galletti, cittadino cui è indissolubilmente legato questo patrimonio museale.

Al secondo piano l'allestimento della pinacoteca dedicata ai pittori vigezzini, una sala sarà riservata a mostre monografiche. Poi sempre qui troverà spazio la collezione archeologica con le tombe romane trovate a Domodossola, con teche contenenti i diversi reperti. Vi sarà collocata anche la tomba di Claro Fuenno, scoperta negli anni '70, andata persa e di recente recuperata dai Carabinieri del Nucleo tutela del patrimonio culturale di Torino. E' in fase di restauro a cura del Ministero.

Infine l'area dedicata all'arte sacra, con arredi liturgici, pregevoli sculture lignee e tele. Sarà esposta poi la preziosa collezione di disegni che vanno dal Cinquecento al Novecento, sono circa 240, proposti al pubblico non tutti insieme ma a gruppi.

Nel corso dei lavori poi una bella scoperta: l'antica chiesa di Palazzo San Francesco presentava una bifora sulla facciata d'ingresso attuale, facciata principale che non è però quella dell'edificio antico che si trovava sul lato destro. Il museo offrirà pure una ricostruzione dei reperti lapidei dell'antica chiesa.

La parte economica: <Per il riallestimento la spesa è di circa 900 mila euro, lotti tutti finanziati e in gran parte affidati> spiega l'assessore alla cultura Daniele Folino. Ricordiamo che i due piani erano già stati ultimati negli anni passati dal punto di vista edizilio, ora l'investimento è per preparare le sale, acquistare nuovi arredi, posare gli impianti, saldare i professionisti coinvolti, trasferire le opere dai depositi. I lavori proseguiranno anche durante l'allestimento della grande mostra 2020 che aprirà a giugno e che sarà ovviamente collocata al piano terra del palazzo, al termine di questa saranno ultimati i lavori e si procederà con trasloco delle collezioni. <Sto anche già pensando alla futura gestione del palazzo che dovrà essere sempre aperto, visitabile, con 1/2 addetti, sarà da prevedere anche un biglietto integrato per le collezioni permanenti e le mostre temporanee> ha concluso Folino.

 

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