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Indagano i Carabinieri sull'incendio alla centrale all'alpe Egra

 

 A fuoco il sogno di una vita per Riccardo Borgotti, titolare dell'omonima azienda

 incendio

L’allarme è scattato qualche minuto dopo le 20 di venerdì sera. Sono stati alcuni vicini ad allertare Riccardo Borgotti, titolare dell’impianto di gassificazione di biomassa, che la sua azienda – situata all’Alpe Egra a circa 850metri di altitudine nel comune di Caprezzo – stava andando a fuoco. Ci sono volute diverse ore di lavoro e più di una squadra di vigili del fuoco per avere la meglio sulle fiamme. Non si registrano feriti ma la struttura, una centrale alimentata a cippato, è andata distrutta. “ Pochi minuti dopo l’allarme tutto era già stato cancellato dal fuoco. Un progetto nato dai miei sogni con l’aiuto della mia famiglia e che ora non c’è più “ racconta con tono affranto il giovane Riccardo. La sua era stata una scommessa, nata qualche anno fa e che a periodi alterni dava anche lavoro a più di una persona. Un impianto, quello di Caprezzo, che sino a ieri produceva energia elettrica e termica utilizzando solo legno proveniente boschi della zona. Sul fatto indagano i Carabinieri che ancora questa mattina sono tornati sul luogo del fatto per ulteriori verifiche. Intanto un dato pare certo : “ Il fuoco è partito all’esterno dell’impianto. E’ stato accertato “ spiega Riccardo che ora pensa a come ridare gambe al suo sogno. Un progetto partito con un investimento di 2milioni di euro e divorato in una fredda notte di dicembre dalle fiamme visibili ieri sera, anche da Cambiasca e Trobaso.

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