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Feriti piazza San Carlo. Comune Torino risarcisce verbanese

torino tribunale

 I fatti sono quelli relativi alla finale di Champions league dove perse la vita l'ossolana Erika Pioletti

La Procura di Torino oggi ha chiesto il rinvio a giudizio per nove degli imputati per i fatti di piazza San Carlo, quando, durante la proiezione della finale di Champions League scoppiò il caos e due donne, tra le quali l'ossolana Erika Pioletti, morirono e 1527 persone rimasero ferite.
Danilo Bessone, direttore di Turismo Torino, l'agenzia del Comune che organizzò la proiezione della partita su maxi schermo, ha chiesto di patteggiare 1 anno e sei mesi. L'ex questore di Torino Angelo Sanna ha scelto il rito abbreviato, come il sindaco Chiara Appendino e altri imputati.
Intanto i responsabili civili, Comune di Torino e Turismo Torino, risarciranno alcuni dei feriti più lievi: un gruppo di undici persone, di cui uno di Verbania, 7 di Borgomanero e 3 di Novara, che hanno scelto il supporto di Giesse Risarcimento Danni, gruppo specializzato in responsabilità civile, ottenendo 65 mila euro complessivi.
«Dopo un primo periodo nel quale era stato impossibile arrivare a un accordo che potessimo ritenere soddisfacente – spiega Andrea Rubini di Giesse – siamo riusciti a sbloccare le trattative e, in via stragiudiziale, senza necessità di attendere gli esiti del procedimento penale, o di doverne avviare uno civile».

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