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Arona, si lavora per ripristinare la viabilità lungo la statale del Sempione

 

 arona ruspe

La crepa che causa lo stop viario è lunga circa 50 centimetri. La sede stradale ha ceduto di circa 25 centimetri. Ruspe al lavoro per garantire il senso unico alternato

Un vistoso cedimento della corsia a lago, al chilometro 65 + 300 nel comune di Arona, della strada statale 33 del Sempione ha indotto i tecnici dell’Anas alla chiusura su ambo i sensi di marcia. Il provvedimento, messo in atto alle 17 di martedì 19 novembre, è finalizzato a salvaguardare l’incolumità degli automobilisti in transito. Nel punto di maggior abbassamento la sede stradale ha fatto rilevare 25 centimetri di livello inferiore rispetto all’altra corsia, quella discendente e a quello originario. E’ lunga circa 50 metri la crepa che si può notare sull’asfalto e che si è formata tra la congiunzione delle due corsie. Il fatto è accaduto davanti all’ingresso dell’Hotel Concorde, tra il bivio della provinciale n° 35 Arona – Ghevio e il Cit Bar. Il traffico veicolare viene deviato sull’autostrada A/26 dei Trafori o sulla provinciale n° 34 dell’Alto Vergante. Ad Oleggio Castello, Castelletto Ticino e all’ingresso di Arona sono state poste le indicazioni segnaletiche della chiusura per quanto riguarda il sud. A Meina, all’altezza del Lido, viene deviato il traffico che scende da nord. Anche a Villalesa al semaforo sono poste indicazioni. Ad Arona è consentito salire verso San Carlo dall’Hotel Concorde e scendere da via Partigiani per evitare pericoli in prossimità delle curve. Nel punto di maggior cedimento mercoledì mattina è stato fatto uno scavo lungo tre metri per due e profondo due per sondare il terreno per capire da cosa possa essere dipeso l’avvallamento. L’ingegner Pier Francesco Savoia, responsabile della Gestione Rete Anas del Piemonte, era presente sul posto. Con lui il geometra responsabile Anas della provincia di Novara, i tecnici comunali di Meina e Arona, rispettivamente Renato Melone e Mauro Marchisio, il vicesindaco di Arona Federico Monti, la comandante della polizia locale Floriana Quatraro. L’ipotesi più accreditata, secondo l’ingegnere Anas del Piemonte, è l’erosione alla base del muraglione di contenimento della statale, l’acqua di questi giorni si sarebbe infiltrata tra i giunti e avrebbe smosso il terreno alla base del manufatto. Nello scavo i tecnici hanno effettuato dei sondaggi sino ad una profondità di 3 metri e mezzo e verificato che il terreno sottostante il manto stradale non è duro compatto ma consente alle aste di acciaio infisse di penetrare facilmente. Le misure di rimedio che sono state proposte sono quella di realizzare una piattaforma di cemento armato in profondità e poi ripristinare la terra asportata dagli scavatori e riasfaltare il tutto. E’ un’operazione che potrebbe durare due-tre giorni. Finite le prime opere, la viabilità potrebbe essere ripristinata a senso unico alternato con impianto semaforico.

F.F.

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