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Piemonte: Regione taglia vitalizi, risparmio 550 mila euro

 torino consiglio regionale targa

 Provvedimento approvato all'unanimità, prima firma Allasia

La Regione Piemonte taglia i vitalizi degli ex consiglieri introducendo il metodo contributivo, con un risparmio di 550 mila euro l'anno. A questa somma si aggiunge un ulteriore risparmio di 145 mila euro l'anno dovuto alla scelta di decurtare maggiormente le somme percepite da chi ha un doppio vitalizio. Lo ha deciso il Consiglio regionale, approvando all'unanimità il provvedimento nella seduta di oggi. La legge, primo firmatario il presidente dell'assemblea legislativa Stefano Allasia (Lega), applica quanto previsto dalla legge nazionale, che ha recentemente introdotto il metodo contributivo in Parlamento, estendendolo poi con la legge di bilancio a tutte le Regioni italiane. Il risparmio ulteriore è invece frutto di un emendamento proposto dal Movimento 5 Stelle, che è riuscito a far convergere su una proposta condivisa tutte le forze politiche. Alla fine la scure sui doppi vitalizi porta quindi la firma dell'intero Ufficio di presidenza di Palazzo Lascaris. I pentastellati hanno annunciato che chiederanno di destinare i 145 mila euro così risparmiati a rendere più sicure le scuole piemontesi. Il nuovo regime viene introdotto allo scadere del 'contributo di solidarietà' partito nel 2014 e destinato a finire il 31 dicembre di quest'anno, che in questi anni aveva portato la Regione a risparmiare sui vitalizi un milione e centomila euro l'anno. Proprio perché con la nuova legge il risparmio risulta dimezzato, il Movimento 5 Stelle ha chiesto uno sforzo maggiore, ottenendo taglio più incisivo nei confronti dei percettori di doppio vitalizio. "Oggi viene finalmente ristabilito un principio di equità - hanno rimarcato infatti i pentastellati Sean Sacco e Giorgio Bertola - il meccanismo contributivo elimina un privilegio ingiustificato introdotto in gran segreto dai parlamentari nel Natale 1954. Nelle passate legislature avevamo chiesto l'abolizione totale dei vitalizi o almeno il divieto di cumulo, ma le nostre proposte erano state bocciate. Abbiamo dovuto attendere di essere maggioranza in Parlamento per ottenere l'attuale taglio". "Un passaggio istituzionale - ha commentato il capogruppo leghista Alberto Preioni - che dimostra il buon governo della Lega e l'attenzione verso i più deboli. Ancora una volta dimostriamo di voler migliorare con atti concreti le sorti di un Paese in cui permangono vaste sacche di povertà. Mentre altri partiti si sciolgono, noi lavoriamo per traghettare il Piemonte e l'Italia verso un futuro più sereno". Fra gli intervenuti al dibattito, il capogruppo Pd Domenico Ravetti ha introdotto una riflessione sull'"andare oltre la ricerca del consenso per fare buona politica", concetto ripreso dal capogruppo Fdi Maurizio Marrone con l'idea che "i cittadini preferirebbero forse una buona politica a una politica che costa poco".

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