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Arona, ricordata la deportazione degli ebrei del settembre '43

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Dodici furono le vittime. Cerimonia oggi davanti al monumento di Piazza de Filippi

Arona ha ricordato con una cerimonia la deportazione da parte dei nazifascisti di una dozzina di persone di origini ebree; era il settembre del 1943, 76 anni fa. Gli storici dell’epoca raccontano che quella di Arona fu la prima deportazione avvenuta in Italia. Il reparto delle SS “Herman Goering” piombò fulmineo su Arona. Fu un’ondata di terrore. Iniziarono nella tranquilla zona del Basso lago Maggiore quelle gesta inumane contro gli ebrei che relegheranno nell’odio i tedeschi. Dalla città vengono prelevati, 12 vittime della terribile barbarie nazista, I loro nomi sono scolpiti sulla lapide al monumento dei caduti di piazza De Filippi. Alcuni prelevati direttamente dalle loro abitazioni altri dall’Albergo Simplon, davanti alla stazione ferroviaria. Nei giorni successivi da Meina arriveranno le notizie di stragi, così pure da Baveno e Verbania.

A settantasei anni di distanza Arona ha voluto ricordare ancora la deportazione e le stragi di ebrei, proprio per non dimenticare e tramandare ai giovani le barbarie messe in atto dalla SS e i sacri valori del rispetto reciproco e della pace. Gli Alpini di Arona hanno deposto una corona d’alloro davanti alla lapide che ricorda i deportati. Il vicesindaco, Federico Monti, al monumento di piazza De Filippi, ha ricordato i tragici fatti dei quei giorni. Nino Caputi, presidente dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, ha aggiunto un suo commento a quei tristi episodi, esaltando i valori della pace. Hanno accompagnato la cerimonia le note dell’inno di Mameli suonate dalla tromba.

F.F.

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