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Si è spento il dentista Ugo Lana

Aveva 66 anni, i funerali venerdì a Piedimulera. Stimato professionista, era impegnato nel sociale e amava il volo e il suo territorio

 lana ugo

Un uomo che è sempre stato eticamente e moralmente ineccepibile sotto tutti gli aspetti. Così lo ricorda l'amico e collega medico Corrado Cattrini. Si è spento nella notte Ugo Lana, noto dentista di Piedimulera. Una settimana fa aveva compiuto 66 anni, la malattia diagnosticatagli da qualche mese non gli ha dato scampo. Ma non è del dottor Lana, stimato professionista, che vogliamo parlare. Vogliamo raccontarvi dell'uomo impegnato per i più deboli, innamorato della sua terra, che amava volare.

Cattrini ricorda l'esperienza condivisa nel 2014 in Etiopia: era medico volontario nel paese africano, c'era la necessità di un laboratorio odontoiatrico; è stato raggiunto da Lana,che ha unito sue attrezzature ad altre già presenti riuscendo a dare vita al servizio e ad avviarlo. Due anni dopo il ritorno del dentista per formare un ragazzo in grado di gestire nel futuro il laboratorio. Lana, persona molto riservata, amava condividere con gli amici anche gli anni di volontariato in Romania: all'epoca di Ceausescu a Bucarest si prendeva cura degli ultimi degli ultimi, i bambini di strada, che vivevano nell'inferno delle fogne della capitale.

Era un uomo che amava il cielo, il dottor Ugo: per una una ventina d'anni è stato pilota di aereo di aviazione generale, aveva un suo velivolo. Una passione che ha tramandato alla figlia. <Con gli amici girava l'Europa> ricorda dall'aviosuperficie di Masera Piero Bracali. Nel gruppo c'erano i compianti Giuliano Marini e Luigi Lanteri e poi Giovanni Fornaroli. Importante l'impegno in prima persona di Lana nel 2010 per i festeggiamenti in occasione del centenario del volo di Chavez e dell'intitolazione all'eroe peruviano e a Marini dell'aviosuperficie maserese. Lui invitò ed ospitò l'amico svedese Michael Carlson proprietario di un Bleriot XI , lo stesso di Chavez; così il monoplano tornò a volare nei cieli dell'Ossola.

Dicevamo, un medico con la passione per l'aria ma anche con i piedi ben piantati in terra, nella sua terra, della quale sempre ha saputo cogliere e diffondere la bellezza in un'ottica di sviluppo. Fondatore del Lions Club Verbano Borromeo, nell'anno di sua presidenza l'edizione del volume "Dove comincia la bella Italia" con un Verbano Cusio Ossola visto da alcuni dei più grandi nomi della cultura europea e mondiale.

La sua casa era spazio sempre aperto a tutti per la discussione di idee e progetti. Proprietario della Cinquecentesca Torre Ferrerio di Piedimulera, l'ha restaurata e messa a disposizione del pubblico per eventi e mostre.

Ugo Lana lascia la moglie Paola e i figli Massimo e Federica. Domani alle 20 il rosario nella chiesa parrocchiale di Piedimulera, venerdì i funerali con partenza dall'abitazione alle 15.

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