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Tangenti: rinviata udienza su intercettazioni deputato Sozzani

montecitorio

Per ragioni tecniche. Procedimento aggiornato all'11 giugno 

E' stata rinviata all'11 giugno per un motivo tecnico l'udienza davanti al gip di Milano sulla richiesta della Dda, da inoltrare alla Camera, di poter utilizzare alcune conversazioni intercettate a carico del deputato azzurro Guido Sozzani, accusato di finanziamento illecito nella maxi indagine su un sistema di corruzione e appalti e nomine pilotate e per il quale i magistrati milanesi hanno già chiesto l'autorizzazione all'arresto a Montecitorio. Il difensore di Sozzani, l'avvocato Massimo Di Noia, ha comunicato al giudice, infatti, che non ha potuto ascoltare per ragioni tecniche nei giorni scorsi le quattro intercettazioni, alcune ambientali e altre captate anche col sistema 'troyan' che viene inoculato nei telefoni. Non è stato possibile perché negli uffici della polizia giudiziaria non c'erano le strumentazioni necessarie e la difesa proverà ad ascoltarle nei prossimi giorni. Da qui il rinvio dell'udienza. Tra le conversazioni riportate negli atti ce n'è una, già emersa, nella quale si parla di un imprenditore, Claudio Milanese, legato, secondo i pm, al 'burattinaio' Nino Caianiello. Quest'ultimo raccontava a Sozzani che Milanese "è amico di Giancarlo Giorgetti" (vicesegretario federale della Lega e sottosegretario alla presidenza del consiglio dei ministri). L'udienza sulla richiesta di autorizzazione all'utilizzo delle intercettazioni riguarda Sozzani, Caianiello e il presunto 'collettore' delle mazzette Mauro Tolbar. Negli atti allegati i pm Silvia Bonardi, Luigi Furno e Adriano Scudieri riportano una serie di conversazioni che, "ad integrazione" della richiesta cautelare già accolta dal gip per Sozzani, "irrobustiscono le esigenze cautelari" che, a loro dire, giustificano la necessità dell'arresto del deputato.

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