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Il consiglio provinciale chiede il riconoscimento dello stato d'emergenza per SS 34 e SS 337

Obiettivo è accorciare i tempi burocratici per interventi di messa in sicurezza già coperti finanziariamente con una sorta di "decreto Genova". Primo consiglio del neo presidente Lincio

 consiglio provinciale

 

All'unanimità il consiglio provinciale chiede il riconoscimento dello stato di emergenza per le statali 34 e 337, obiettivo accorciare i tempi burocratici per interventi di messa in sicurezza già coperti finanziariamente. Solo per la 34 dovrebbero essere di circa 2 anni. Si punta ad una sorta di "decreto Genova". L'assise del Tecnoparco appoggia così la richiesta avanzata nei giorni scorsi dal sindaco di Cannobio Giandomenico Albertella e la estende anche alla statale della Valle Vigezzo.

Intanto dopo lo stop dei giorni scorsi sono ripresi i lavori di messa in sicurezza di ANAS sulla frana del 6 novembre, non è ancora stata resa nota la tempistica. A brevissimo però dovrà essere affrontato anche l'eventuale problema dello sgombero neve in particolare per le tante auto parcheggiate sul lato di Cannero.

Quello di oggi è stato il primo consiglio provinciale del nuovo presidente Arturo Lincio che ha giurato ed illustrato le linee programmatiche del suo governo. In primo piano il tema delle risorse, necessaria una verifica dello stato economico e del contenuto della legge di bilancio 2019. Tra i riferimenti per il reperimento delle stesse la specificità montana riconosciuta ma sostanzialmente ignorata dalle Regione, i canoni idrici, i fondi europei. Lincio chiede anche più rappresentatività per il VCO a Torino.

Il neo presidente ha spiegato che sull'assetto idrogeologico verrà chiesta una deroga al governo, una sorta di 'Piano Marshall' , un piano straordinario di manutenzione delle opere già realizzate dopo le scorse alluvioni e poi abbandonate.

E' stato fatto il punto sulle funzioni fondamentali: per l'edilizia scolastica il consigliere delegato Albertella ha parlato di interventi inderogabili e urgenti per 2 milioni e 320 mila euro, al momento senza copertura, per le strade il consigliere delegato Rino Porini ha spiegato come i fondi a disposizione siano passati da 900 mila a 50 mila euro all'anno ed ha ribadito la presenza costante della provincia con i suoi tecnici in occasione degli eventi alluvionali, frana di Colloro compresa.

Sempre rispetto ai tagli Gianni Morandi ha spiegato come il VCO sia stato penalizzato più di altri con un taglio dell'84% sulle funzioni fondamentali.

Intanto domani il presidente Lincio sarà a Roma con altri colleghi per discutere con ANAS della riclassificazione di alcune strade: la Feriolo-Fondotoce, quella di Macugnaga, quella della sponda orientale del lago d'Orta e la Cannobina.

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