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Maggia, Comitato genitori incontrerà il Presidente della Provincia

L'incontro segue la riunione con il Prefetto a Villa Taranto. Intanto si mobilitano anche i Giovani Democratici del Vco

stresa sede maggia

 

Istituto “Erminio Maggia”: attese novità nelle prossime ore per la collocazione delle ultime tre aule dell’ex Europeum ancora piazzate in spazi di “fortuna” nella sede centrale di via Mainardi. Si è tenuto mercoledì un incontro tra una delegazione di genitori e il prefetto del Vco Iginio Olita. Nel frattempo anche i Giovani Democratici e gli studenti del “Maggia” stanno continuando a far sentire la propria voce per cercare di trovare una soluzione il prima possibile. In prefettura ha presenziato il presidente del comitato genitori dell’istituto alberghiero, Angelo Colombo. “Abbiamo semplicemente richiesto al prefetto di sollecitare la provincia e il comune a risolvere il problema delle tre aule mancanti – spiega Colombo –. È assurdo che dopo tre mesi di scuola una classe sia collocata in un auditorium, un’altra nella sala di esercitazione all’ultimo piano e un’ultima nell’ex laboratorio di informatica, che è stato smantellato. Questi ragazzi stanno facendo lezione senza una lavagna e senza i banchi. Inoltre, stanno perdendo moltissime ore scolastiche”. A breve i genitori incontreranno anche il neo presidente della provincia Arturo Lincio e il delegato ai servizi scolastici Giandomenico Albertella, ma intanto Colombo aggiunge: “Al prefetto, che si è dimostrato sensibile e disponibile, abbiamo fatto presente anche altre criticità, come quelle legate alla mobilità degli studenti per raggiungere il collegio Rosmini oppure le poche ore in cui è utilizzabile la palestra dello stesso collegio. Il nostro intento è far finire in maniera dignitosa l’anno ai nostri figli”. Il prefetto ha immediatamente scritto a tutte le parti coinvolte per ovviare nel più breve tempo possibile al problema. Sul fronte studentesco Zakaria Bouchbika, rappresentate d'istituto del “Maggia”, e Mattia Nobili, segretario dei Giovani Democratici, dicono: “Il sindaco di Stresa non ha rispettato gli accordi presi a metà settembre in prefettura e non ha minimamente preso in considerazione le 5mila firme raccolte per salvare l’istituto. Vogliamo che si costruisca la nuova scuola al Forlano, ma il sindaco Bottini ha dimostrato disinteresse negli ultimi anni per questo prestigioso istituto. Quindi, ben vengano altre soluzioni come quella di Gravellona Toce”.

 

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