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Toni infuocati all'assemblea dei frontalieri

Avanzata la richiesta che i fondi dei ristorni siano impiegati per la messa in sicurezza della strada statale

 

verbania frontalieri

Rabbia, senso di impotenza, stanchezza ed esasperazione sono i sentimenti prevalsi ieri sera a Palazzo Flaim durante la riunione dei frontalieri. A organizzare l’incontro è stata la frontaliera e consigliera comunale verbanese Paola Ruffato. Hanno partecipato numerosi frontalieri. Presenti il vice presidente della Regione Aldo Reschigna e i sindaci dei Comuni tra Verbania e il Confine di Stato. La rabbia spesso ha prevalso sul dialogo, con le recriminazioni che più volte gli amministratori hanno reindirizzato al grande assente della serata, l’Anas. Come spiegato da Reschigna e dai sindaci, il dialogo con l’Anas è sempre complicato e si scontra con un muro di burocrazia e di tempi lunghissimi. I frontalieri hanno anche chiesto che i loro ristorni vengano utilizzati per pagare i biglietti della Navigazione che devono acquistare ogni giorno per andare in Svizzera da quando è caduta l’ennesima frana. In molti hanno lamentato di sentirsi abbandonati e di avere paura di percorrere ogni giorno quella strada. L’ultima goccia che sta per far traboccare il vaso è stata la notizia dello stop al cantiere da parte dello Spresal, con ulteriori giorni di lavoro persi. 

 

Maria Elisa Gualandris 
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