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Oltre 3000 sottoscrizioni per la petizione on line contro l'addio del Crodino alla Valle Antigorio

L'iniziativa è stata lanciata su Change.org dalla 21enne di Villadossola Giorgia Riganti. <Sono una fan del Crodino e tengo molto alle tradizioni locali> dice. Destinatario della petizione è Luigi Di Maio

crodino petizione

 

3.058 sottoscrizioni on line, ad oggi, contro l'addio del Crodino alla Valle Antogiorio. La petizione è stata lanciata due settimane fa da una 21enne di Villadossola, Giorgia Riganti, su change.org , popolare piattaforma dedicata alle petizioni su temi politico-sociali. Obiettivo è arrivare a 5 mila sostenitori. E il destinatario dell'iniziativa di Giorgia è niente meno che il vice presidente del Consiglio e Ministro per lo Sviluppo Economico Luigi di Maio.

Dal 2021 la produzione del famoso "analcolico biondo" potrebbe essere spostata altrove. <Tutto nasce dopo aver letto questa notizia> dice l'intraprendente ossolana, spiega di essere una vera e propria fan del Crodino e di tenere molto alle tradizioni locali. Nessun parente che lavora nello stabilimento o che vive a Crodo, precisa. Insomma è proprio solo una questione di cuore.

<Ho deciso di agire tramite internet lanciando la petizione, ho fatto tutto da sola, l' ho condivisa tramite Facebook e Instagram> ha aggiunto la ragazza, da lì è partito un tam tam che ha visto migliaia di persone sostenere l'appello di Giorgia.

Abbiamo sentito il sindaco di Crodo Ermanno Savoia, ha spiegato che c'è ancora spazio perché quello della valle Antigorio resti uno stabilimento di riferimento per il Crodino, soluzione caldeggiata anche dall'amministrazione comunale, tutto dipenderà però da quanto decideranno Campari e Royal Unibrew. E' di un paio di settimane fa il tavolo annuale con il territorio per fare il punto sullo stabilimento, stabile la situazione occupazionale con 73 dipendenti a tempo indeterminato e una decina a tempo determinato. La società ha prospettato per il futuro nuovi investimenti, con ulteriori prospettive occupazionali. Intanto segnalati un incremeto della produzione e una ripresa della produzione di bevande da tempo abbandonate. Dovrebbero terminare a fine anno i lavori di ristrutturazione delle facciate esterne del vecchio stabilimento chiesti dall'amministrazione comunale, ricorda il sindaco, lo stabile era in pessime condizioni; la proprietà sta discutendo su un futuro impiego dell'edificio.

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