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Maggia. Comune di Stresa ha inviato le relazioni alla Provincia

La partita è al vaglio del neo presidente Lincio e del consigliere delegato Albertella

stresa sede maggia

 

Continua l’attesa per scoprire il futuro dell’istituto superiore “Erminio Maggia” di Stresa. Il neo presidente provinciale Arturo Lincio è al lavoro insieme al consigliere Giandomenico Albertella, titolare della delega all’edilizia scolastica. L’ente ha nel frattempo ricevuto le relazioni richieste circa l’area del Campetti e del collegio Rosmini dal comune di Stresa. “La priorità provinciale resta quella di costruire la nuova struttura a Stresa di concerto con il comune e con la scuola – afferma Albertella –. Dagli uffici mi sto facendo preparare un quadro dello stato di fatto delle tre aree oggetto di valutazione in base alle relazioni consegnate dal comune di Stresa. Entro fine mese con il presidente Lincio vorremmo stilare un cronoprogramma preciso per definire la soluzione definitiva”. “Campetti e collegio Rosmini restano perseguibili per la realizzazione della nuova scuola – sottolinea il sindaco di Stresa Giuseppe Bottini –. Nemmeno se si decidesse di fare il nuovo istituto sul terreno dello stadio Forlano il progetto approvato andrebbe bene, ma dovrebbe essere rivisto a causa di vincoli idrogeologici. Mi sto confrontando con i progettisti e ho compreso che ci sono delle lacune che dovrebbero essere risolte. Quindi, non mi si deve sempre e soltanto dire che l’unica soluzione possibile è quella del Forlano”. A breve, inoltre, Aldo Reschigna, vicepresidente regionale, convocherà un nuovo incontro per chiarificare la situazione. Nell’immediato, comunque, l’istituto ha da risolvere un altro problema, vale a dire la collocazione di due classi dell’ex Europeum che sono ancora “parcheggiate” in spazi “di fortuna” nella sede centrale di via Mainardi. “Le aule promesse al collegio Rosmini sono pronte da settimane grazie ai lavori svolti dal comune di Stresa – dice Bottini –. Ho consegnato alla provincia anche tutta la documentazione richiesta circa l’edificio. Ora sta all’ente e alla scuola firmare il contratto con i padri rosminiani”.

 

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