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Potrebbero svolgersi sabato a Oleggio i funerali della famiglia Cecala

 cecala

Il rientro delle salme nel Novarese dovrebbe essere programmato per la giornata di venerdì

 

 

Potrebbero rientrare ad Oleggio nella giornata di venerdì le tre salme della famiglia Cecala vittima del crollo del viadotto “Morandi” a Genova. Lo spera il sindaco della città Massimo Marcassa:<Se il rientro delle salme, come si ipotizza, sarà nella giornata di venerdì, già sabato saremo in grado di rendere l’estremo saluto nella chiesa principale, dedicata ai Santi Pietro e Paolo. Sono in costante contatto – afferma - con il comune ligure, stamani ho parlato sia con il vicesindaco che con il direttore generale. Non ci sono problemi per il trasferimento delle salme. Ora si attende da New York il nulla osta dei genitori di Dawna, la moglie, per la cremazione. La mamma che vive in America è stata colta da malore al momento della tragica notizia e si trova ancora ricoverata all’ospedale di New York>. Il primo cittadino di Oleggio spiega che per la cremazione occorrono le autorizzazioni di entrambi i genitori; ne ne sarebbero occupati oggi i funzionari newyorkesi che poi invieranno i documenti in Italia. Confermato il lutto cittadino nel comune novarese nel giorno delle esequie, i negozianti abbasseranno le saracinesche nel momento del rito funebre. Si è scelto la chiesa dei Santi Pietro e Paolo perché quella della frazione Bedisco, dove la famiglia abitava, non è abbastanza capiente per ospitare tutte le persone che prenderanno parte alla cerimonia. I compagni della scuola primaria “Maraschi” della piccola Krystal e le insegnanti parteciperanno alla celebrazione. Ci saranno anche i dirigenti, gli allenatori e le atlete dell’Asd Ginnastica Twirling di Oleggio, dove bambina militava con grande profitto. Non mancheranno i colleghi di lavoro di Cristian, il capofamiglia di 43 anni, e gli amici del bar nella piazza principale del paese. Da New York arriveranno anche le tre sorelle di Dawna e alcuni parenti. Ad officiare la celebrazione il parroco della chiesa di Bedisco, don Claudio Vezzani, e un vice vescovo, parente dei Cecala.

di Franco Filipetto

 

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