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Baveno chiede ad Autostrade controlli sul viadotto Stronetta

Domani in Prefettura coordinamento tecnico per valutare le principali situazioni problematiche infrastrutturali locali. Il presidente Costa: "La manutenzione manca da 6 anni"

 

baveno viadotto stronetta

 

Controlli al viadotto “Stronetta” sulla A26. A chiederli con una lettera ad Autostrade per l’Italia è il sindaco di Baveno Maria Rosa Gocchi. “Il mio ruolo istituzionale di prima cittadina responsabile di protezione civile mi impone di assumere notizie sulla sussistenza o meno di condizioni di criticità” scrive. Gnocchi chiede informazioni certe sullo stato di salute di ponti e gallerie, in particolare sul viadotto “Stronetta" tra Feriolo e Fondotoce, che a primavera è stato oggetto di un intervento di manutenzione, ma nel tratto che passa sul territorio di Verbania. Il sindaco spiega che queste richieste sono ovviamente collegate ai fatti di Genova, “per soddisfare gli impellenti interrogativi sollevati dall’opinione pubblica e da tutti gli organi istituzionali, sindaci per primi”. Commenta Gnocchi: “Non serve farsi cogliere da allarmismi, tuttavia è necessario vigilare e garantire sicurezza ai nostri cittadini e ai nostri visitatori”.

E la sicurezza di strade e ponti del Vco sarà all’ordine del giorno di un coordinamento tecnico convocato in Prefettura. Un primo passo per valutare le principali situazioni problematiche e coordinarsi sugli interventi necessari. Ci sarà anche il presidente della Provincia Stefano Costa: “Quanto accaduto a Genova ha reso urgenti interventi che noi in realtà chiediamo già da tempo. Dal 2017 con l’ingegner Proverbio chiediamo la verifica complessiva di ponti e viadotti. La manutenzione manca ormai da 6 anni. Per quanto riguarda le segnalazioni già giunte, come Ornavasso e Gignese, siamo intervenuti con la riduzione del carico. Come per la galleria Verta, meglio chiudere e creare un disservizio che attendere che ci sia un incendio. Se emergeranno altre criticità proseguiremo con riduzioni del carico o chiusure. Purtroppo le strade delle nostre valli erano state progettate per un traffico e una portata che si è centuplicata negli anni”. Sul sito dell’Upi, l’Unione delle Province Italiane, sono stati pubblicati tutti gli interventi chiesti per le Provinciali italiane. “Sono anni - conclude Costa - che segnaliamo i tagli”.

 

di Maria Elisa Gualandris

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