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Teatro Maggiore, nuova discussione in Consiglio a Verbania

E' successo ieri sera. Il sindaco Marchionini ha risposto all'interpellanza del consigliere Brignone

 
 
 
verbania teatro maggiore
 
 
Il teatro Maggiore ha tenuto banco ancora una volta in consiglio comunale a Verbania. Ieri sera si è parlato della gestione di bar, spiaggia e ristorante, con la risposta del sindaco Silvia Marchionini all’interpellanza del capogruppo di Sinistra e Ambiente Renato Brignone. “Il gestore - ha detto Brignone - si era impegnato a compiere investimenti per circa 170 mila euro, ad acquistare arredi di design, ad avviare la discoteca. Non è ancora stata arredata e attrezzata la cucina del ristorante. Perché non è stato fatto?” Inoltre, il consigliere ha chiesto come mai le bollette delle utenze fossero addebitate al Comune.
“E’ in corso la volturazione delle utenze - ha risposto il sindaco - con il recupero delle bollette dal giugno 2017, che sarà rimborsato al Comune. Nell’offerta tecnica di gara, la ditta si impegnava a eseguire gli investimenti entro la seconda stagione di gestione. Quindi, tra il 2018 e il 2019. Questo per capire il tipo di utenza del teatro, della spiaggia e del bar e valutare quali arredi scegliere. Per la discoteca, una proposta in merito dovrà essere presentata al Comune. Per quanto riguarda la cucina del ristorante, il dirigente ha avuto mandato di sollecitarne la realizzazione”. “Sono molto insoddisfatto - ha replicato Brignone -. E’ una palese inadempienza, mi stupisco che l’amministrazione comunale non prenda provvedimenti”. 
Si è parlato anche di verde e manutenzione, con l’interpellanza di Patrich Rabaini di Comunità.Vb che ha evidenziato le criticità in tutta la città, segnalate anche recentemente dai cittadini. Ha risposto Marchionini: “Lo sfalcio e il diserbo erano affidati a ConserVco, per un costo annuale di . 236 mila euro, impropriamente inseriti nella Tari. Ci siamo affidati quindi a persone in situazioni di emergenza lavorativa e disagiate. E’ evidente che siamo in una situazione di difficoltà. Con estremo ritardo, e questo è uno dei motivi per cui ci troviamo in questa situazione, partirà il primo agosto un piano di inserimento di sei persone sempre disoccupate, di Verbania, con svantaggio sociale”. “Mi ritengo parzialmente soddisfatto – ha ribattuto Rabaini -. L’idea di rivolgersi a persone con difficoltà forse non ha dato i risultati sperati, meglio abbandonare questa strada e affidarsi a ditte specializzate”.
 
    
Maria Elisa Gualandris 
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